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Volley Champions, psicodramma Conegliano: spreca 4 palle match e cede al tiebreak al VakifBank. Ora Antropova

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Volley Champions, psicodramma Conegliano: spreca 4 palle match e cede al tiebreak al VakifBank. Ora Antropova

Quattro match point sciupati, una miriade di rimpianti accumulati. Che è ciò che fa più male ed è esattamente ciò che ha spodestato Conegliano dal trono continentale: in finale di Champions ci va il VakifBank di Giovanni Guidetti, che più tardi scoprirà se dovrà sfidare nell’eterno derby turco l’Eczacibasi (peraltro si gioca a Istanbul…) oppure la Savino Del Bene Scandicci, con Kate Antropova chiamata a vendicare il ko. dell’Antonio Carraro Prosecco Doc e al contempo provare a riportare comunque la Champions in Italia.

Le maledette 4 palle match sprecate nel finale di terzo set

La sconfitta rimediata da Conegliano è però epocale. Non tanto nella forma, perché ci sta di perdere 3-2 contro le campionesse di Turchia in carica, quanto soprattutto nella sostanza. Perché la prima semifinale della final four di Champions è stata pressoché a senso unico fino al 24-22 del terzo set, cioè quando le venete hanno collezionato le prime due palle per vincere la partita.

Il momento esatto dove s’è inceppata una macchina che pareva perfetta: Zhu (che s’era procurata le due palle match) ha spedito in rete il servizio nel primo scambio utile per archiviare la pratica, poi sul 24-23 il primo (e forse unico) errore di Moki De Gennaro in ricezione in tutta la partita ha vanificato anche la seconda opportunità.

Un errore di Cazaute ha offerta la terza opportunità alle Pantere, stavolta sventata da una superba Boskovic, preludio all’occasione più rimpianta, quella che sul 26-25 ha visto Conegliano difendere due volte alla grande, ma non chiudere con Haak murata da un muro a due che ha tenuto in vita il VakifBank. Che sul 26 pari ha beneficiato di un attacco out di Gabi, scovato peraltro dal video check (gli arbitri avevano dato punto alla brasiliana), chiudendo poi alla seconda palla set con un mani out di Markova. E quanto successo fin lì non ha avuto più importanza.

Il ribaltone: Boskovic e Markova devastanti e determinanti

Perché Conegliano dal quarto set in poi è stata l’ombra di se stessa. Sempre costretta a inseguire, intorpidita dalla ferocia con la quale Boskovic (monumentale) e Markova (devastante soprattutto nel tiebreak: quattro punti in fila dall’8-9 all’8-13 per consegnare la vittoria alle compagne) hanno spedito in orbita le velleità di rimonta del VakifBank. Che ha trovato linfa dal calore del pubblico “di casa”, ma soprattutto ha saputo sfruttare ogni minimo tentennamento delle venete, spazzate via a livello mentale dal contraccolpo subito dopo l’inopinato terzo set perso tanto malamente.

Terzo set nel quale le italiane erano avanti 22-18, con in pratica un’autostrada davanti ai loro occhi per raggiungere la finale. E invece, brutali come solo certe partite sanno essere, un’ora dopo s’è consumato un epilogo amarissimo, che chiude la stagione delle ragazze di Santarelli, che avevano già lasciato per strada la Supercoppa (vinta da Milano) e il Mondiale per Club (contro Scandicci).

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Una delusione tremenda: terzo obiettivo mancato (su 5)

Per due set e mezzo abbondanti, tutto era filato liscio come sempre. Con Gabi e Haak a dettare legge e con Lubian essenziale nel non far rimpiangere l’assenza di Cristina Chirichella (le compagne in campo con un cuore sulla maglia con dentro il numero 18 della sfortunata centrale, che s’è rotta il crociato in allenamento pochi giorni fa) e Fahr devastante al centro.

Avanti 2-0 (25-22 e 25-18) e con l’inerzia tutta favorevole, quel dannato finale di terzo set ha rovesciato tutto: 13 i punti di Boskovic nel parziale che ha cambiato il corso della semifinale, e da quel momento in poi è stata una lenta ma inesorabile discesa verso lo psicodramma (sportivo, s’intende). Alla fine Boskovic ha messo a terra 34 palloni, Markova 31 (8 solo nel tiebreak) e grazie alle sue due bocche da fuoco Guidetti ha rovesciato Santarelli dal trono, infliggendo alle venete la sconfitta più dolorosa degli ultimi anni.

Poco hanno potuto Gabi (20 punti) e Zhu (17), e tantomeno Haak che ha chiuso con 20 punti, ma con un’efficienza più bassa del solito (35%). Insomma, una delusione enorme, con la finalina di domani che servirà a mitigare appena il dolore per un’eliminazione alla quale nessuno avrebbe mai davvero creduto sul 22-18 (o sul 24-22) del terzo set.

Autore
Virgilio.it

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