Volkswagen: utile netto -28% nel I trim, pesano Cina e dazi Usa
- Postato il 30 aprile 2026
- Feed Content
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Il Quotidiano del Sud
Volkswagen: utile netto -28% nel I trim, pesano Cina e dazi Usa
Milano, 30 apr. (askanews) – Il gruppo Volkswagen chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto in calo del 28,4% a 1,56 miliardi di euro, penalizzato dalla contrazione dei volumi in Cina e Nord America, dall’impatto dei dazi Usa e da voci stroardinarie, ma conferma la guidance per l’intero esercizio e indica progressi sul fronte dei costi e della generazione di cassa. Il gruppo tedesco ha registrato ricavi per 75,66 miliardi di euro, in calo del 2,5%, mentre il risultato operativo è sceso del 14,3% a 2,46 miliardi.
Il margine operativo si è attestato al 3,3%, dal 3,7% di un anno prima. Le consegne ai clienti sono calate del 4% a 2,05 milioni di veicoli, le vendite di veicoli del 6,9% a 1,95 milioni e la produzione dell’1,7% a 2,16 milioni.
Il gruppo ha segnalato una dinamica positiva in Europa, dove il portafoglio ordini è aumentato di circa il 15% rispetto a fine 2025, sostenuto dai nuovi modelli, fra cui Volkswagen T-Roc, Cupra Terramar, Skoda Elroq, Audi Q3 e Porsche Cayenne Electric. Gli ordini Bev sono cresciuti del 4%. Sul piano geografico, tuttavia, la crescita in Sud America (+3%), Europa occidentale (+1%) ed Europa centro-orientale (+7%) ha compensato solo in parte i cali in Cina (-20%) e Nord America (-9%).
Nel trimestre Volkswagen ha ridotto i costi generali di quasi 1 miliardo di euro e ha generato un net cash flow positivo per 1,99 miliardi nella divisioen Auto, contro un assorbimento di 828 milioni un anno prima. La liquidità netta della divisione automotive resta solida a 34,24 miliardi di euro, poco sotto i 34,5 miliardi di fine 2025.
Per il 2026 Volkswagen conferma ricavi attesi tra stabili e +3% rispetto all’anno precedente, un margine operativo tra il 4% e il 5,5%, un net cash flow automotive tra 3 e 6 miliardi e liquidità netta tra 32 e 34 miliardi. La guidance si basa sull’ipotesi che il livello dei dazi Usa resti invariato, mentre non incorpora l’eventuale impatto di un’escalation in Medio Oriente, che il gruppo afferma di non poter valutare in modo affidabile.
Tra le divisioni, il Brand Group Core ha migliorato il risultato operativo a 1,54 miliardi di euro, +38%, con un margine del 4,4%, grazie a costi prodotto ottimizzati e controllo deii costi che hanno più che compensato i dazi Usa e la svalutazione della ID.4 negli Stati Uniti. Il Brand Group Progressive, che include Audi, ha visto i ricavi scendere dell’8,1% a 14,18 miliardi, ma il risultato operativo è salito del 9,5% a 588 milioni, con margine al 4,2%.
Più debole la performance del Brand Group Sport Luxury, cioè Porsche, con ricavi in calo del 5,6% a 7,38 miliardi e risultato operativo sceso a 517 milioni da 678 milioni, per minori volumi e dazi Usa; il margine è sceso al 7%. Pesante flessione anche per la divisione Trucks, con ricavi -5,3% a 9,78 miliardi e risultato operativo crollato a 40 milioni da 640 milioni, per minori volumi, dazi e oneri legati a progetti elettrici e alla vendita di un impianto negli Stati Uniti. Cariad ha invece ridotto la perdita operativa a 420 milioni da 755 milioni, grazie agli effetti del piano di ristrutturazione.
Il Quotidiano del Sud.
Volkswagen: utile netto -28% nel I trim, pesano Cina e dazi Usa