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“Volevamo un cane piccolo ma ci siamo innamorati di Grace. L’educazione? Si basa sull’uso appropriato dei premietti, lei è una di famiglia”: Marco Liorni parla della sua Grace

  • Postato il 2 maggio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Volevamo un cane piccolo ma ci siamo innamorati di Grace. L’educazione? Si basa sull’uso appropriato dei premietti, lei è una di famiglia”: Marco Liorni parla della sua Grace

Marco Liorni racconta il suo legame speciale con Grace, pastore tedesco di 9 anni, al Corriere. Un legame forte, come sa chi ha in famiglia un animale: “A Grace la televisione non piace, non la guarda mai – scherza il conduttore de L’Eredità – se i telespettatori fossero come lei, avrei ascolti sotto l’1%”. Tutte le sere, Liorni tiene compagnia al pubblico con il suo game show riuscito e molto amato e ogni volta che torna a casa, dopo le puntate “Grace si mette a cuccia e non mi toglie gli occhi di dosso. Mia moglie Giovanna per scherzare dice che mi guarda le gambe“.

Poi il racconto va a quando Grace è arrivata a casa Liorni: “Quando le mie due figlie erano piccole decidemmo di prendere un cane. Lo desideravamo di piccola taglia e lo andammo a cercare al canile dove però i cuccioli si trovano con difficoltà. Allora spostammo la scelta su un boxer, adorabile con i bambini. In quei giorni ospitai a La vita in diretta un veterinario che mi consigliò di andare a visitare l’allevamento di Rignano Flaminio, comune dove tra l’altro è nata Giovanna. Non avevamo intenzione di adottare un pastore tedesco e la vivemmo come una gita. Invece ci innamorammo a prima vista di Grace e la portammo subito via”.

Con la cagnolona c’è stata un educazione basata sull’uso “appropriato i premietti. Il segreto è lavorare sulle intenzioni del cane e dare ordini prima che scatti per compiere un’azione. Sgridarli o punirli dopo che l’hanno combinata è tempo perso“. Non entra in cucina e non sale sul letto ma è “una di famiglia”, dice il conduttore, “non ti accorgi che è un cane”.

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Il Fatto Quotidiano

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