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“Voglio giocare nel basket femminile, le regole lo consentono”: Kanter provoca sul tema transgender. La WNBPA: “Non siamo pedine politiche”

  • Postato il 8 agosto 2026
  • Sport News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Voglio giocare nel basket femminile, le regole lo consentono”: Kanter provoca sul tema transgender. La WNBPA: “Non siamo pedine politiche”

“Voglio giocare nella Nba femminile”. Firmato, Enes Kanter Freddon. Il 34enne ex giocatore Nba si candida per giocare nella Wnba, la versione femminile della National Basketball Association. Kanter, nato in Turchia e diventato cittadino americano, con la provocazione entra nel dibattito sull’eventuale partecipazione di atlete transgender alle competizioni femminili. Nella Wnba è stata Sophie Cunningham, una delle giocatrici più note, a esprimersi contro la presenza di atlete transgender tra le donne, con una posizione in contrasto con quella di altre figure di spicco della lega.

Kanter – che in carriera ha indossato le maglie di Utah, Oklahoma City, New York, Portland e Boston – ha dichiarato: “Dopo un’attenta considerazione e una revisione delle attuali linee guida di eleggibilità, dichiaro ufficialmente di essere un prospetto della Wnba. Se dichiarare semplicemente chi sei è tutto ciò che serve, allora io rispetto ogni singolo requisito necessario per competere nella Wnba“, dice il centro, che è sempre stato attivo in questo campo – aggiungendo anche la parola Freedom al suo cognome – e per le sue battaglie è finito nel mirino del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

“Il mio team e io abbiamo esaminato attentamente i criteri di eleggibilità della Wnba e il quadro normativo riguardante l’autoidentificazione e l’inclusione. In base alle linee guida attuali, dichiaro ufficialmente la mia eleggibilità per la prossima draft WNBA di aprile 2027. So che la mia presenza in campo susciterà opinioni forti. Non sono assolutamente qui per scherzare, prendere in giro o mancare di rispetto a nessuna comunità o a qualsiasi scelta personale. Chiedo semplicemente che le regole attuali vengano applicate equamente a tutti: le regole che rappresentano proprio i valori che molti giocatori e allenatori della Wnba hanno pubblicamente sostenuto“, afferma Kanter. “Il mio team e io siamo pronti a garantire che queste linee guida vengano applicate equamente, in modo coerente e senza eccezioni, e attendo con impazienza che la Wnba onori i suoi principi dichiarati”, dice prima di chiudere con una ‘minaccia’: “Ci vediamo al training camp”.

Pronta la risposta della Wnbpa (Women’s National Basketball Players Association), che si è dissociata dal messaggio lanciato da Kanter: “A tutti coloro che amano questo sport: la WNBPA rappresenta oltre 200 persone con esperienze di vita, culture, stili di vita e opinioni diverse. Noi abbracciamo la giustizia, l’equità, la diversità e l’inclusione. Questi sono i valori che uniscono questo sindacato e gli permettono di proteggere lo sport femminile, promuovendo al contempo un cambiamento trasformativo. L’odio, gli abusi e la demonizzazione di qualsiasi persona o gruppo di persone, comprese le persone transgender, alimentano solo paura, divisione e sofferenza. Continueremo ad avere conversazioni difficili. Ma non ci faremo usare come pedine politiche“.

L'articolo “Voglio giocare nel basket femminile, le regole lo consentono”: Kanter provoca sul tema transgender. La WNBPA: “Non siamo pedine politiche” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Il Fatto Quotidiano

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