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Violenza sui bus, la mappa delle linee e zone a rischio. Amt lancia una campagna anti aggressioni

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Violenza sui bus, la mappa delle linee e zone a rischio. Amt lancia una campagna anti aggressioni

Genova. Il capolinea di Brignole, l’area della Darsena e del Porto Antico, la zona della movida estiva nel Levante servita dalle linee 606 e 607, la stazione Principe e Sampierdarena. Sono queste le zone più critiche per la sicurezza sui bus secondo la mappatura che il direttore generale di Amt Nicola Pascale ha consegnato al Comune e alle forze dell’ordine. E oggi, nella seconda puntata del tavolo coi sindacati, la polizia locale e gli assessori Robotti e Viscogliosi, l’azienda ha annunciato che sta preparando una nuova campagna di comunicazione sulle conseguenze delle aggressioni al personale viaggiante.

Sotto osservazione, di conseguenza, praticamente tutte le linee attive in orario serale che gravitano sui principali hub della rete: 1, 9, 13, 603, 604, 606, 607, 617, 618, 634, 640, 641, 649, 656, 660, 663, 680, 683, 685, 686, 687. L’azienda ha consegnato anche una vera e propria mappa delle aggressioni al personale e dei “problemi ai danni dei passeggeri”. La grafica mostra una particolare concentrazione nei dintorni di Brignole, nella zona tra Darsena e Principe e pressoché tutta la fascia costiera del Ponente.

Generico luglio 2026

L’incontro ha fatto seguito al primo appuntamento in prefettura con la sindaca Salis, convocato d’urgenza dopo gli episodi di violenza sulla linea 71 che raggiunge San Carlo di Cese nell’entroterra di Pegli. Per ora vengono confermati i presidi dinamici della polizia locale, mentre sul torrente Varenna è stato predisposto un servizio dei carabinieri forestali.

L’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha anticipato che avvierà un dialogo con la comunità ecuadoriana e con chi gestisce le comunità dei minori non accompagnati per sensibilizzare sul tema.

Per quanto riguarda gli altri punti sensibili segnalati dai sindacati, il comandante Fabio Manzo ha chiesto ad Amt di avere un report settimanale in modo da adattare i presidi in movimento già apprezzati dagli autisti negli scorsi mesi.

“Abbiamo chiesto di intensificare la verifica dei titoli di viaggio sia in ambito urbano che in ambito provinciale e la disponibilità a riprendere le verifiche congiunte con polizia locale e verificatori, su cui il comandante ha espresso parere positivo compatibilmente con le disponibilità di organico – spiegano in una nota i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal -. Abbiamo chiesto di prendere in considerazione possibili modifiche al servizio della linea 607 per dare risposta ai problemi di gestione del carico”.

I sindacati hanno rimarcato la necessità di nuove assunzioni e l’assessore Robotti ha ribadito che si potrà procedere solo dopo l’omologa del Tribunale sul piano di risanamento. “Abbiamo espresso la nostra contrarietà allo spostamento dei colleghi che effettuavano la manutenzione specifica alle telecamere di videosorveglianza, unico elemento del protocollo che non ha mai avuto criticità operative con un affidabilità superiore al 96% – riferiscono ancora i sindacati confederali -. Amt ha garantito che non ci saranno disservizi. Sul tema ci siamo riservati di verificare dati alla mano alla prossima riunione”.

Più drastica la proposta di Orsa Tpl: “Chiediamo con forza che venga valutata l’applicazione del Daspo urbano nei confronti di coloro che si rendono responsabili di aggressioni o gravi episodi di violenza ai danni del personale del trasporto pubblico, affinché venga lanciato un messaggio chiaro: chi aggredisce un lavoratore che svolge un servizio pubblico essenziale deve essere allontanato dai luoghi in cui quel servizio viene erogato, quando la normativa lo consente. La sicurezza di autisti e verificatori non può essere considerata un problema esclusivamente aziendale, ma rappresenta una questione di ordine pubblico che richiede il pieno coinvolgimento di Comune, Questura e Prefettura”.

Abbiamo ribadito che deve istituirsi il conducente come pubblico ufficiale, così che in caso di aggressione equivalga ad aggressione ai danni delle forze dell’ordine – rimarca Roberto Piccardo, segretario ligure dell’Ugl Fna -. Abbiamo inoltre ribadito che tutte le fermate in prossimità di discoteche sono da attenzionare perché all’uscita le persone sono alticce e si spostano in massa sulle fermate. Altra nostra richiesta è la presenza sui bus delle autorità, per controlli e come deterrente. La nostra preoccupazione è per il servizio invernale: servono autisti e bus, con gli strumenti di oggi sarà un grosso problema, che nuovamente cadrà sulle spalle di autisti e controllori”.

Autore
Genova24

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