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Violenza sessuale ad Albenga, il sindaco: “Fatto grave, ma sicurezza e tutela delle donne non diventino propaganda”

  • Postato il 23 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Violenza sessuale ad Albenga, il sindaco: “Fatto grave, ma sicurezza e tutela delle donne non diventino propaganda”

Albenga. “Quello che è accaduto è un fatto che deve essere affrontato con grande attenzione”. È questa la posizione espressa dal sindaco Riccardo Tomatis in relazione all’arresto del 31enne marocchino, pregiudicato e irregolare, accusato di violenza sessuale, spaccio di sostanze stupefacenti e atti persecutori nei confronti di una ragazza.

“L’arresto arriva al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia della ragazza e grazie all’attivazione del Codice Rosso. Si tratta di una vicenda che risale a qualche mese fa e che si è sviluppata in un contesto sociale particolarmente delicato, caratterizzato da una situazione di forte disagio”, ha proseguito il primo cittadino ripercorrendo i contorni della vicenda. 

L’abuso risale infatti a fine maggio scorso, quando il 31enne, dopo aver attirato la giovane nella propria abitazione ed averle fatto assumere forti dosi di cocaina e alcol, avrebbe approfittato del suo stato di stordimento. 

Nei mesi successivi la vittima, frenata dalla paura di perdere il canale di approvvigionamento di droga per sé e per i suoi amici, non aveva denunciato subito, subendo una reiterata serie di stalking, appostamenti sotto casa e minacce fino alla decisione di denunciare tutto.

Di fronte al drammatico quadro emerso, Tomatis ha rivolto in primis un plauso agli investigatori: “Voglio innanzitutto ringraziare i carabinieri per il lavoro svolto e per la delicatezza con cui hanno seguito una vicenda così complessa. Il fatto dimostra ancora una volta quanto sia importante che chi subisce violenza trovi la forza e le condizioni per denunciare e che, dopo una denuncia, le istituzioni e le forze dell’ordine possano intervenire rapidamente attraverso gli strumenti previsti dalla legge”. 

Il sindaco, poi, ha voluto spostare l’attenzione sul dibattito politico che spesso accompagna fatti di questa gravità, sottolineando che “una vicenda di questo tipo non può essere né sottovalutata né, allo stesso tempo, strumentalizzata. Il tema della sicurezza è troppo serio per essere utilizzato soltanto come slogan. Il Governo Meloni, in campagna elettorale, ha fatto della sicurezza uno dei temi centrali, assumendo impegni e facendo promesse molto precise. A distanza di anni, però, è legittimo chiedersi quanti di quegli impegni siano realmente diventati fatti concreti”.

Entrando nel merito delle reazioni politiche, Tomatis non le ha mandate a dire: “Trovo curioso, inoltre, che a intervenire sul fatto avvenuto ad Albenga sia l’onorevole Pozzolo che fa parte di Futuro Nazionale, partito politico che ha nel proprio programma l’abolizione del reato di femminicidio e quindi, con ogni probabilità anche di quegli strumenti di contrasto alla violenza sulle donne come il codice rosso. Io penso invece che, quando una donna trova il coraggio di denunciare una violenza, lo Stato debba essere messo nelle condizioni di rispondere nel modo più rapido ed efficace possibile. Il Codice Rosso nasce proprio dall’esigenza di garantire una risposta tempestiva nei casi di violenza e persecuzione”.

La sicurezza e la tutela delle donne non possono essere terreno di propaganda. Non possono essere invocate quando fa comodo e dimenticate quando si tratta di discutere concretamente quali strumenti mettere a disposizione delle vittime e delle forze dell’ordine”, ha concluso il primo cittadino ingauno. 

Autore
Il Vostro Giornale

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