Violenza di genere, aumentano i “codici rossi”: il Comune porta la prevenzione in 10 scuole
- Postato il 21 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Aumentano i casi di violenza di genere e le attivazioni del cosiddetto “codice rosso” soprattutto tra i giovanissimi, e il Comune di Genova conferma l’intenzione di portare in dieci scuole superiori un progetto di sensibilizzazione e prevenzione attraverso la collaborazione tra il nucleo Fasce deboli della polizia locale e i centri antiviolenza cittadini.
L’argomento è stato al centro di una specifica commissione in cui l’assessora alla polizia locale, Arianna Viscogliosi, ha fornito una serie di numeri relativi proprio all’attività del nucleo, formato da tre agenti e due funzionari: «Da inizio anno a oggi sono state trattate 252 pratiche in codice rosso. Con ancora tre mesi a fin anno, questo numero rappresenta il 76,8% dell’interno volume registrato nel 2025 e l’82% del 2024 – ha spiegato – La valutazione complessiva è che il dato è in crescita, stabile, ma che aumentano anche l’efferatezza e la complessità di questi casi, oltre alla recidività”.
Da qui l’idea di organizzare una serie di incontri nelle scuole. Alessandra Montanini del Centro per non subire violenza ha confermato che le richieste di aiuto sono aumentate soprattutto tra le ragazze tra i 16 i 19 anni, conseguenza diretta delle informazioni condivise durante gli incontri organizzati autonomamente.
“Nel 2025 sono state 530 le donne che si sono rivolte al nostro centro – aggiunge Monica Caccioni, psicologa del Centro antiviolenza Mascherona – 324 erano italiane, 172 straniere, l’80%. Un dato molto importante è che la maggioranza delle donne che vengono al centro anti violenza hanno avuto esperienze sfavorevoli infantili, a dimostrazione che si tratta di un dramma che si tramanda e di un modello culturale che si radica sin da bambini“.
Il progetto del Comune – che sottolinea che anche la polizia locale ha competenza nel supportare vittime di violenza – ha già individuato i primi istituti con l’obiettivo di allargare il raggio. L’iniziativa prevede che agenti appositamente formati incontrano gli studenti con gli operatori dei centri antiviolenza per sensibilizzare ragazzi e ragazze sui corretti comportamenti da tenere e sui segnali d’allarme cui fare attenzione per riconoscere una eventuale relazione abusante.