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Vingegaard contro la partenza del Giro in Bulgaria: “Mi sarei evitato il viaggio. Non vedo l’ora di correre in Italia”

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Sport News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Vingegaard contro la partenza del Giro in Bulgaria: “Mi sarei evitato il viaggio. Non vedo l’ora di correre in Italia”

Nella giornata di riposo del Giro d’Italia fanno rumore le parole del grande protagonista, Jonas Vingegaard. Il 29enne del Team Visma-Lease a Bike, parlando al quotidiano danese Feltet, ha criticato la partenza della Corsa Rosa dalla Bulgaria. Tre giorni di gara con due volate, giusto qualche scintilla in termini di classifica e soprattutto due cadute che hanno coinvolto tanti corridori. Vingegaard si è lamentato di diversi aspetti: dall’asfalto “scivoloso” fino agli alberghi rumorosi, passando per il lungo viaggio che ha portato tutta la carovana da Sofia fino a Catanzaro, dove domani scatterà la quarta tappa del Giro d’Italia 2026.

“La prima notte in cui ho dormito bene è stata ieri (sabato, ndr). Non è capitato sempre di dormire in hotel altrettanto buoni”, ha spiegato. Il motivo? “Nel primo hotel c’era molto rumore, ma fa parte del gioco. Ieri eravamo in un buon hotel e ho dormito bene”, ha aggiunto Vingegaard, sottolineando però che la sua condizione fisica è ottima e che il sonno disturbato “non sarà affatto un problema“.

Poi il danese ha parlato della sua esperienza sulle strade della Bulgaria: “C’era molta gente e una bella atmosfera lungo il percorso. Ma negli ultimi giorni sembrava tutto molto scivoloso, e oggi (domenica, ndr) qualcuno è caduto perché è scivolato in curva”. Vingegaard ha proseguito: “Forse sono strade un po’ più pericolose rispetto ad altri posti, ma è così. Tutto sommato, sono contento di come è andata”. In effetti, per il danese è stato un buon inizio di Giro: è al 19esimo posto in classifica con un ritardo di 10″ dalla maglia rosa, Thomas Silva. Non ha perso nulla rispetto ai principali rivali, se si escludono Egan Bernal, Thymen Arensman e Giulio Ciccone che hanno guadagnato qualcosina con gli abbuoni.

La vera corsa per la maglia rosa comincia però da domani in Italia. Finora, si è trattato più che altro di evitare imprevisti e pericoli. I corridori dovranno subito riuscire a smaltire il viaggio: “Avrei evitato volentieri il viaggio. Ho portato la mascherina e il disinfettante per le mani”, ha dichiarato Vingegaard. Lui che ha già vinto Tour e Vuelta sa che per puntare al trionfo finale bisogna prendere ogni tipo di precauzione. E il danese non vede l’ora di cominciare a risalire l’Italia, sperando di arrivare al grande obiettivo: conquistare anche il suo primo Giro. “Non vedo l’ora di andare in Italia? Sì, in effetti è così”, ha concluso Vingegaard.

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Il Fatto Quotidiano

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