Vingegaard, aria di ritiro a fine stagione? Le voci si intensificano. Pogacar, niente Sanremo nel 2027: vuole la Roubaix
- Postato il 8 agosto 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Due opposti che si attraggono, ma che forse potrebbero non incrociare più i loro passi. Perché Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard hanno abituato gli appassionati a epici duelli sulle strade di Francia negli ultimi anni, ma quei giorni potrebbero essere giunti al capolinea. Almeno stando alle voci che rimbalzano in queste ore da ambienti vicini al corridore danese, attualmente ai box dopo la caduta nella cronometro all’ultimo Tour de France che ne ha decretato il primo ritiro in carriera. Voci riprese anche all’estero da alcuni addetti ai lavori: “Potrebbe davvero accadere che a fine stagione Jonas deciderà di appendere la bici al chiodo”, ha fatto sapere Adriano Malori. Circostanziando il proprio pensiero, lasciando intendere che qualcosa nella testa del danese sia scattata nell’ultimo periodo.
- L'ipotesi di Malori: "Non ha senso continuare"
- Vingo assiepato dai dubbi e dal richiamo familiare
- Pogacar vuole la Roubaix: nel 2027 salterà la Sanremo
L’ipotesi di Malori: “Non ha senso continuare”
Malori sostiene una tesi che in molti hanno fatto loro: Vingegaard al Giro aveva dominato e i dati in allenamento indicavano valori decisamente superiori alle ultime stagioni a livello prestazionale. Ergo, averle prese da Pogacar senza quasi nemmeno poter alzare un dito già nella prima settimana di corsa potrebbe aver convinto il corridore della Visma che il suo tempo ormai sia finito.
“La mazzata che ha preso in Francia le scorse settimane è stata tremenda, perché Pogacar non ha dovuto nemmeno fare tutta questa fatica per metterlo subito a distanza. Ormai ha capito che contro questa versione dello sloveno non c’è possibilità di competere, e siccome a Vingegaard interessano principalmente le grandi corse a tappe, e non quelle di un giorno, mi domando chi glielo faccia fare di continuare. Tanto ormai la triplice corona l’ha conquistata, e per giunta prima del suo grande rivale, e dunque l’idea che possa chiudere la carriera a fine stagione ha la sua ragione d’essere”.
Vingo assiepato dai dubbi e dal richiamo familiare
Vingegaard soprattutto ha fatto capire di essere stanco dei tanti sacrifici che la vita di un ciclista comporta, unitamente alle tante cadute che ne hanno costellato gli ultimi anni di attività, a partire da quella tremenda nella quarta tappa dell’Itzulia 2024. Dopo la vittoria del Giro il danese era partito per il Tour forte di nuove certezze ritrovate e di una condizione eccellente, con la consapevolezza di essere nel suo momento migliore da almeno tre anni a questa parte.
La netta vittoria di Pogacar sulle strade del Tour hanno ridimensionato il 29enne di Hillerslev, che peraltro ha sempre criticato il fatto di doversi sobbarcare lunghi periodi di ritiro in altura, quindi lontano dai propri affetti, quasi a voler ribadire una volta di più che questa vita ormai non fa più per lui.
Intanto il percorso di recupero del capitano della Visma prosegue senza particolari intoppi: nelle intenzioni di Vingo c’era la volontà di partecipare al mondiale di Montreal, per provare a vincere una corsa che anche quest’anno si addice agli scalatori. Ma per ora è tutto da confermare.
Pogacar vuole la Roubaix: nel 2027 salterà la Sanremo
Tadej Pogacar al contrario ha già fatto i programmi per l’anno venturo, quando in cima alla lista dei desideri ha inserito volutamente una delle pochissime corse mancanti al suo sconfinato palmares. “Mi piacerebbe riuscire a vincere la Roubaix, l’unica Monumento che mi manca, e poi non nascondo che puntare al mondiale in Alta Savoia è qualcosa che mi viene molto naturale”, ha spiegato al Podcast Tour 202.
Pogacar potrebbe addirittura spingersi verso un’impresa leggendaria: a Montreal sarà il grande favorito e qualora dovesse fare tripletta in maglia iridata punterebbe addirittura a un clamoroso poker consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno nella storia (Sagan l’unico a vincere tre di fila). Alla Roubaix quest’anno Pogi ha conosciuto l’unica vera sconfitta della sua annata super, battuto in volata dal redivivo Van Aert: da qui l’intenzione di riprovarci tra un anno, sacrificando anche quella Milano-Sanremo che pure è già finita nel suo palmares.
Una decisione che pare già presa: “Finalmente quest’anno non dovrò andare ogni due giorni a provare Cipressa e Poggio, con tutte quelle macchine e quel traffico”, ha affermato il capitano della UAE. “In Francia ho a disposizione tante salite vicino a Montecarlo, penso che le sfrutterò per prepararmi come si deve”. E chissà che strada facendo non gli venga voglia di tornare in Italia… ma a correre il Giro…