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Villanova, tratto in arresto il “finto carabiniere” che aveva truffato un’anziana: recuperata la refurtiva

  • Postato il 19 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Villanova, tratto in arresto il “finto carabiniere” che aveva truffato un’anziana: recuperata la refurtiva

Villanova d’Albenga. Nella giornata di ieri (18 giugno), i carabinieri della Stazione di Villanova d’Albenga hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 21 anni, di origini domenicane e residente a Napoli, indagato per una truffa aggravata commessa ai danni di un’anziana pensionata di 74 anni, di nazionalità britannica e residente a Villanova d’Albenga.

I malviventi avevano contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per carabinieri, riferendole che l’autovettura intestata al marito era stata utilizzata la sera prima da alcuni soggetti per fuggire dopo aver messo a segno un furto di gioielli.

Con questo pretesto, avevano paventato la necessità di effettuare una verifica immediata all’interno della sua abitazione, per accertare che non fossero presenti i monili rubati.

L’operazione dei carabinieri è scattata nel primo pomeriggio, quando i militari dell’Arma (quelli veri), su segnalazione della vittima, hanno intercettato e bloccato il giovane nelle immediate vicinanze dell’abitazione, subito dopo che si era fatto consegnare i preziosi. Sottoposto a perquisizione, il 21enne è stato trovato in possesso di una collana e di un anello in oro, bottino della truffa appena consumata. 

I gioielli sono stati successivamente riconosciuti e restituiti alla legittima proprietaria in sede di formalizzazione della denuncia.

L’arrestato ha trascorso la notte presso le camere di sicurezza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Savona. Nella mattinata odierna (19 giugno), presso il Tribunale, si è svolto il rito direttissimo a carico del giovane, conclusosi con la convalida dell’arresto; richiesti i termini a difesa, è stata disposta la liberazione con la misura del divieto di dimora nella provincia di Savona.

FOCUS SUL FENOMENO: LA TECNICA DEL “FINTO CARABINIERE”

Quest’ultimo arresto si inserisce nel quadro delle intense attività di contrasto svolte quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri, che sta portando avanti su tutto il territorio nazionale contro i reati predatori, in particolare in danno delle vittime più vulnerabili.

La modalità esecutiva più utilizzata in questa tipologia di truffa si sviluppa solitamente secondo un copione ben preciso: i malviventi contattano la vittima al telefono fisso, spacciandosi per un militare appartenente all’Arma dei carabinieri. Nelle casistiche più comuni, riferiscono con tono autorevole e concitato che un parente stretto ha provocato un gravissimo incidente stradale e che rischia l’arresto.

Subito dopo, nel corso della medesima telefonata, chiedono una somma di denaro e/o gioielli come “cauzione” per evitare il carcere, inviando un complice a domicilio pochi minuti dopo per ritirare i preziosi, oppure, come nel caso di oggi, delle storie così articolate e convincenti da ingannare l’interlocutore, facendo leva sul profondo turbamento emotivo creato nella vittima.

I CONSIGLI DELL’ARMA PER DIFENDERSI

L’Arma dei Carabinieri ribadisce alla cittadinanza alcune regole fondamentali per non cadere in questi inganni: nessuna Forza dell’Ordine chiede denaro o gioielli: in Italia non esiste il pagamento di una “cauzione” per evitare l’arresto e i Carabinieri non inviano mai personale a domicilio per riscuotere denaro, verificare banconote o ritirare oggetti preziosi.

Attenzione alla linea telefonica occupata: i truffatori spesso chiedono alla vittima di non riagganciare il telefono e mantengono la linea aperta. In questo modo, se l’anziano crede di digitare il 112, risponde sempre il complice. Il consiglio: riagganciare e chiamare il 112 da un telefono diverso.

Non aprire la porta agli sconosciuti: anche se mostrano un tesserino. Il controllo dell’identità può essere fatto senza aprire la porta, chiedendo il nome, il grado e la caserma di appartenenza, per poi verificarli chiamando il 112.

Non fornire informazioni personali o riservate: non riferire mai al telefono, soprattutto se si vive da soli, quanti soldi si hanno in casa o dove sono custoditi i gioielli.

Nel dubbio, denunciare sempre. Anche se la truffa è solo tentata, è fondamentale allertare subito le Forze dell’Ordine per permettere di controllare i movimenti dei malviventi sul territorio. 

INFO UTILI

Per altri consigli visitare il sito https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe

Autore
Il Vostro Giornale

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