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Vibo, il 118 piange Gabriele Alviano, autista 42enne: «Un uomo straordinario»

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Di Quotidiano del Sud
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Vibo, il 118 piange Gabriele Alviano, autista 42enne: «Un uomo straordinario»

Il Quotidiano del Sud
Vibo, il 118 piange Gabriele Alviano, autista 42enne: «Un uomo straordinario»

Il 118 di Vibo Valentia piange Gabriele Alviano, autista 42enne morto in un tragico incidente stradale mentre andava al lavoro.


VIBO VALENTIA – «Esistono notizie che le parole fanno fatica a contenere, e silenzi che pesano come macigni». È nel segno di un dolore profondo e inconsolabile che il 118 di Vibo Valentia ricorda Gabriele Alviano, il 42enne autista dell’emergenza sanitaria morto dopo le gravi ferite riportate nel tragico incidente stradale avvenuto lungo la ex Statale 522, nel territorio di Briatico. A poche ore dalla sua scomparsa, colleghi, medici, infermieri e autisti del 118 hanno affidato a un messaggio il ricordo di un uomo che, per chi ha condiviso con lui il lavoro quotidiano, era molto più di un collega: «Gabriele non era un semplice autista – scrivono dal 118 –. Era un professionista di uno spessore umano e lavorativo raro, un ragazzo stupendo dentro e fuori, sempre disponibile e sorridente».

LEGGI ANCHE: Incidente stradale a Briatico, è morto il 42enne Gabriele Alviano

Un punto di riferimento per tutti, capace di affrontare anche le situazioni più difficili con quella serenità che, raccontano i colleghi, riusciva a trasmettere a chi gli stava accanto. Per Gabriele, quello al 118 non era semplicemente un lavoro. Era una missione, animata dal desiderio di aiutare le persone nei momenti di maggiore difficoltà.

IL CORDOGLIO DEI COLLEGHI DEL 118 DI VIBO E L’ULTIMO SALUTO AL COMPAGNO DI SQUADRA GABRIELE ALVIANO

«Si spendeva oltre ogni mansione, con una dedizione totale che faceva la differenza, giorno dopo giorno, emergenza dopo emergenza», ricordano i colleghi, che lo definiscono «a tutti gli effetti, un fratello per ciascuno di noi». Un dolore che oggi attraversa l’intero servizio di emergenza-urgenza vibonese e che si stringe soprattutto attorno alla famiglia di Gabriele. Il pensiero dei colleghi va alla moglie Lina, rimasta sempre al suo fianco, e a tutti i familiari, molti dei quali legati anche loro al mondo del 118.

Poi il saluto, quello più difficile:  «Te ne sei andato nel tentativo di raggiungere il tuo posto di lavoro», scrivono i colleghi, richiamando quel senso del dovere e quell’amore per la divisa e per gli altri che avevano contraddistinto Gabriele durante la sua vita professionale. Un ultimo messaggio che racchiude il sentimento di un’intera squadra: «Hai lasciato un vuoto incolmabile in noi, ma il tuo esempio, la tua bontà e il tuo sorriso resteranno per sempre scolpiti nella nostra memoria, su ogni strada che percorreremo ed in ogni vita che cercheremo di salvare. La tua famiglia del 118 non ti dimenticherà mai».

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Vibo, il 118 piange Gabriele Alviano, autista 42enne: «Un uomo straordinario»

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