Vertenza Natuzzi, chiesto aumento Cigs
- Postato il 12 maggio 2026
- Basilicata
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Vertenza Natuzzi, chiesto aumento Cigs
Vertenza Natuzzi, proposto il passaggio dal 45% all’80% di cassa integrazione. Ferma contrarietà dei sindacati. Se ne discute al Ministero del Lavoro. Ma non ci sono spiragli di intesa
Un incontro oggi, martedì 12 maggio 2026, al ministero del lavoro per discutere di una proposta di aumento della percentuale di cassa integrazione alla Natuzzi dal 45 all’80 per cento.
Una situazione che evidentemente conferma ancora una volta la distanza esistente tra l’azienda e i sindacati e mostra come evidentemente al momento la ripresa produttiva dell’azienda non riguarda il territorio appulo-lucano perchè si andrebbe a limitare di molto evidentemente la presenza lavoratori delle 1800 unità in servizio alla Natuzzi. La situazione dunque sembra essere sempre più complicata.
CASO NATUZZI, SITUAZIONE COMPLICATA
Difficile immaginare al momento un punto di incontro tra le parti con una fumata bianca che oggi al Ministero del Lavoro sembra sostanzialmente impossibile così come ad oggi non sono ancora previsti nuovi incontro presso il Mimit per provare a riaprire il dialogo sulla questione del piano industriale dell’azienda.
Proseguono nel frattempo le situazioni di protesta dei lavoratori con tanti presidi nei giorni passati davanti ai diversi stabilimenti. Presidi e scioperi che hanno mostrato chiaramente la posizione dei sindacati e dei lavoratori e sostanzialmente confermato le posizioni prese in queste ultime settimane.
L’AZIENDA PARE VOLER ANDARE AVANTI PER LA SUA STRADA
Neanche il Consiglio comunale aperto di qualche giorno fa a Santeramo insieme agli appelli a trovare una qualche mediazione e a fare dei passi indietro reciproci per riaprire una qualche forma di dialogo paiono aver trovato terreno fertile in queste ultime settimane.
La Natuzzi pare voler continuare ad andare per la propria strada e la distanza evidentemente con i lavoratori e le organizzazioni sindacali pare essere destinata ad ampliarsi nel corso dei prossimi giorni e le prossime settimane.
INCONTRO AL MINISTERO
L’appuntamento di oggi, martedì 12 maggio 2026, al Ministero del Lavoro a Roma certamente non potrà ridurre o limitare le contrapposizioni ma anzi sembra essere un motivo vero e proprio di preoccupazione ulteriore perchè va a limitare le effettive ore di lavoro sul territorio.
Una situazione quantomai difficile e complessa che risulta evidentemente per molti versi imprevedibile nella sua attuale evoluzione.
Il Quotidiano del Sud.
Vertenza Natuzzi, chiesto aumento Cigs