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Verde cittadino in sofferenza per il caldo: il dibattito della Consulta su risorse e irrigazione

  • Postato il 29 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Verde cittadino in sofferenza per il caldo: il dibattito della Consulta su risorse e irrigazione

Genova. Il prolungato periodo di siccità e le alte temperature mettono a dura prova il patrimonio verde di Genova. A fronte di uno stato di grave sofferenza per alberi, piante e parchi cittadini, all’interno della Consulta del Verde del Comune di Genova si apre il dibattito sulle reali capacità operative e sui piani di irrigazione messi in campo.

In una nota ufficiale inviata agli Assessori all’Urbanistica e Verde Pubblico, ai Lavori Pubblici e Manutenzioni, ad Aster S.p.A. e per conoscenza alla segreteria della Sindaca, Giorgio Scarfì — membro della Consulta del Verde e Presidente del Circolo Nuova Ecologia — ha formulato una richiesta puntuale per fare chiarezza su mezzi, impianti e programmazione.

Oltre ai richiami sull’emergenza climatica, la richiesta punta direttamente alla sostanza della gestione operativa del territorio. Nel dettaglio, Scarfì sollecita un quadro preciso sulla flotta di mezzi mobili impiegata per il soccorso idrico, chiedendo di conoscere quanti siano le autocisterne e i serbatoi su furgone attualmente a disposizione e quale sia la loro capacità di carico. Parallelamente, si richiede la condivisione dei programmi d’intervento e dei consuntivi per verificare l’effettivo utilizzo di tali mezzi sul campo.

L’istanza punta i riflettori anche sulle infrastrutture stabili, chiedendo un censimento completo degli impianti di irrigazione fissi e automatici della città che chiarisca quanti siano regolarmente in funzione e quanti, invece, risultino temporaneamente o definitivamente fuori uso. Infine, il documento interroga i vertici comunali sull’eventuale esistenza di un piano di sviluppo a lungo termine per potenziare e modernizzare la rete irriga urbana. “L’obiettivo è capire esattamente su quali risorse la città possa contare per preservare la speranza di vita del nostro verde pubblico”, sottolinea Scarfì, in attesa di un riscontro formale da parte degli organi competenti.

Autore
Genova24

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