Venus Williams, ko e polemiche: con Kenin la partita finisce alle 2 di notte. Ora giocherà in doppio con Serena
- Postato il 31 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Hanno provato ad aspettarla finché hanno potuto, quelli di Flushing Meadows. Solo che Venus Williams alla fine all’appuntamento c’è arrivata, ma decisamente con le pile scariche. O forse semplicemente aveva una gran voglia di andarsene a letto, lei che comunque non è più giovanissima (46 le candeline sulla torta) e che non è abituata certo a fare le ore piccole pur di scendere in campo. Ma contro Sofia Kenin suo malgrado la maggiore delle sorelle Williams s’è ritrovata a scrivere una pagina di storia, del torneo e non solo. Probabilmente (Dio solo lo sa) l’ultima della sua lunga e avvincente carriera.
- Djokovic ritarda e Venus scende in campo dopo mezzanotte
- Attesa per il doppio con Serena. Che ritrova la controfigura
Djokovic ritarda e Venus scende in campo dopo mezzanotte
Se sarà o meno un addio lo si capirà meglio nelle prossime settimane, ma la sensazione è che questo per Venus fosse davvero il punto di non ritorno. La signora Preti però ha provato a battersela con tutte le proprie forze, cedendo 6-2 7-6 a una Kenin alla quale “pagava” 18 anni di differenza d’età. Tanto per rendere l’idea: non era ancora nata Sofia che già Venus aveva conquistato un titolo WTA (era il febbraio 1998).
La battaglia sull’Arthur Ashe è stata comunque furente, ma a far storcere il naso ai più stato l’orario d’inizio della partita: il primo servizio è stato scagliato alla mezzanotte e 13 minuti di New York, nuovo record di “ritardo” per una partita giocata sul campo centrale dello slam newyorchese. E quando Kenin ha chiuso alla seconda palla match le lancette avevano appena passato le due di notte.
Per qualcuno (più d’uno), una mancanza di rispetto: Venus avrebbe meritato un trattamento differente, anche perché la 26eseima partecipazione agli US Open rappresenta comunque un primato difficilmente eguagliabile in campo femminile (e non solo). “Non mi era mai capitato di scendere in campo a un’ora così tarda”, ha ammesso la giocatrice nel post partita. “È stata una sensazione strana sia per me che per Sofia, ma ringrazio chi è rimasto fino alla fine per vedere il match”.
Attesa per il doppio con Serena. Che ritrova la controfigura
La colpa dello slittamento a dopo la mezzanotte dell’inizio del match tra Kenin e Williams è diretta conseguenza della maratona che ha portato all’inopinato ko. di Novak Djokovic contro Mariano Navone. “Credo che ci siano margini di miglioramento per poter evitare che in futuro si ripetano simili situazioni”, ha concluso Venus. Che continuerà ad avere tutti gli occhi degli appassionati addosso, semplicemente spostati sul torneo di doppio, dove le sorelle Williams giocheranno assieme (avrebbero dovuto farlo anche a Wimbledon, ma l’infortunio occorso a Serena al Queen’s mandò in frantumi il proposito).
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/josemorgado/status/2094300441756438803" profile_id="josemorgado" tweet_id="2094300441756438803"/]A proposito di Serena: lei col singolare ha chiuso proprio a Wimbledon, anche se nel suo caso non è da escludere un clamoroso rientro. Dopo aver perso nel misto in coppia con Carlos Alcaraz, la più giovane delle sorelle Williams (e vincitrice di 24 titoli slam) sta preparando appunto il torneo di doppio, dove la presenza al suo fianco di Venus finirà per alimentare grande interesse mediatico. Ma siccome non passa giorno in cui non ci sia qualcosa da scrivere, da Flushing Meadows arriva un’atra storia curiosa: Thea Frodin, la ragazzini con doppio passaporto statunitense e svedese che nel film che ripercorreva la storia delle due sorelle fece la controfigura della giovane Serena per tutta la durata delle riprese (circa sei mesi), grazie a una wild card ha avuto accesso per la prima volta in carriera al main draw di uno slam.
Thea sfiderà però un osso durissimo come Elena Rybakina nel match in programma nella sessione mattutina odierna. “So che mi attende una battaglia durissima, ma farò del mio meglio per cercare di sfruttare questa opportunità”. La prima (spera) di una lunga serie, essendo classe 2008 e avendo ancora tanto da dire e da raccontare. E chissà che stavolta il “cinema” in campo non possa farlo lei per davvero, e non solo come controfigura dell’iconica Serena…