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Venezia, Salvini: “Sembrava tutto tranne che festival cinema, su ebrei e pro Pal serve equilibrio”

  • Postato il 13 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Venezia, Salvini: “Sembrava tutto tranne che festival cinema, su ebrei e pro Pal serve equilibrio”

Il Quotidiano del Sud
Venezia, Salvini: “Sembrava tutto tranne che festival cinema, su ebrei e pro Pal serve equilibrio”

(Adnkronos) – “Ho seguito, da appassionato, il festival del cinema di Venezia. Quest’anno mi sembrava tutto fuorché un festival del cinema dove, giustamente, c’erano pro Pal ovunque e standing ovation per i pro Pal. Io ricordo che il 7 ottobre 2023 c’è stata la più grande strage di ebrei dal dopoguerra a oggi, quindi occorre equilibrio. Anche perché la caccia agli ebrei nel 2026 ci riporta indietro a un passato drammatico”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in video collegamento con la festa nazionale dell’Udc.  

Le parole di Salvini arrivano all’indomani della conclusione dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che si è svolta al Lido dal 2 al 12 settembre e che quest’anno è stata attraversata in maniera particolarmente evidente dal tema della guerra a Gaza e del conflitto israelo-palestinese. La stessa Biennale presenta la Mostra come uno spazio dedicato al cinema internazionale e al dialogo, ma nel corso dell’edizione il dibattito politico è entrato più volte nelle sale e negli eventi collegati al festival.  

Uno degli episodi più significativi è stato quello legato a ‘Naza’, il documentario dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor dedicato alle operazioni militari israeliane a Gaza e realizzato attraverso testimonianze anonime di appartenenti all’apparato militare e d’intelligence israeliano. Il film ha ricevuto una standing ovation di oltre 25 minuti, la più lunga registrata durante questa edizione della Mostra, con il pubblico che ha anche innalzato bandiere palestinesi. 

La presenza della questione palestinese, inoltre, non si è limitata ai film. Nei giorni della Mostra il collettivo Venice4Palestine ha promosso iniziative e appelli per chiedere una maggiore presa di posizione pubblica da parte del festival. Il 7 settembre un’imbarcazione collegata alla Global Sumud Flotilla è approdata al Lido portando con sé la bandiera palestinese, mentre attivisti e rappresentanti del mondo della cultura chiedevano alla Biennale di esporre il vessillo sul Palazzo del Cinema.  

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Venezia, Salvini: “Sembrava tutto tranne che festival cinema, su ebrei e pro Pal serve equilibrio”

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