Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Venerdì 12 giugno sciopero dei lavoratori della cultura, anche a Genova scatta il presidio

  • Postato il 4 giugno 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Venerdì 12 giugno sciopero dei lavoratori della cultura, anche a Genova scatta il presidio

Genova. Venerdì 12 giugno il mondo della cultura si mobilita contro i tagli al comparto della cultura e l’utilizzo sempre più marcato di personale precario e in appalto e per maggiore salute e sicurezza sul lavoro: “I diritti di lavoratrici e lavoratori e la gestione della cultura non sono slogan da social media, ma impegni reali e concreti da perseguire sia a livello locale sia nazionale”.

Il riferimento della Funzione Pubblica Cgil è alla situazione nazionale che vede il taglio dei finanziamenti a tutti i settori della cultura, strada perseguita anche dal Comune di Genova. Per la Funzione Pubblica Cgil, il partenariato pubblico-privato presentato dall’amministrazione non è un semplice “supporto”, ma una privatizzazione della gestione operativa e strategica.

Il ragionamento vale per i musei, ma anche per tutti gli altri comparti della cultura dove “manca il personale e dove si sta procedendo con i tagli al servizio”. “Programmazione, marketing, offerta didattica e gestione dei servizi accessori vengono ceduti al partner privato per i prossimi 9 anni e mentre il privato si arricchisce, le professionalità dei dipendenti pubblici vengono mortificate insieme al patrimonio culturale del Comune che non è una merce da delegare per praticità amministrativa favorendo lavoro povero e meno tutelato – dichiarano dal sindacato -. In questo contesto estremamente penalizzante per il personale si inseriscono gli appalti dove i diritti di lavoratrici e lavoratori sono condizionati dal contenimento dei costi che le aziende mettono in atto come strategia dalla quale trarre profitto”.

Al Governo si chiede di “fermare i tagli al mondo della cultura, il riconoscimento delle professionalità con trattamenti economici dignitosi, il superamento della precarietà, più assunzioni e maggiore salute e sicurezza sul lavoro. Al Comune di Genova si chiedono migliori condizioni contrattuali e la valorizzazione dei servizi, maggiore controllo sul sistema degli appalti, aziende in house, statalizzazioni o fondazioni partecipate con maggiore tutela  per tutto il personale e del servizio, visto che le tariffe al pubblico sono già aumentate”.

In occasione dello sciopero, alle ore 10,00, si terrà un presidio davanti alla Prefettura di Genova.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti