“Vendesi immobili in Cisgiordania”: proteste e scontri con la polizia per l’evento nella sinagoga di New York
- Postato il 6 maggio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Un evento immobiliare nella sinagoga di Manhattan scatena le proteste a New York. L’incontro, secondo quanto riportano i giornalisti, prevedeva la vendita di immobili situati negli insediamenti illegali israeliani nella Cisgiordania occupata. Durante le manifestazioni, come scrive Al-Jazeera, si sono registrati anche degli scontri tra i manifestanti filo-palestinesi e la polizia di New York.
Secondo i video diffusi sui social e i resoconti di giornalisti presenti alle proteste, i manifestanti hanno tentato di aggirare le barriere di sicurezza erette dalla polizia in diverse strade vicino al luogo della manifestazione, dando luogo a tafferugli con gli agenti e i dimostranti filo-israeliani. Nei video si vedono agenti di polizia di New York che spingono i manifestanti con delle barriere metalliche e intimano loro di indietreggiare.
La protesta è stata organizzata per protestare contro l’evento di vendita di terreni israeliani, durante il quale, secondo un giornalista, il materiale promozionale pubblicizzava immobili situati negli insediamenti israeliani nella Cisgiordania. Manifestanti filo-palestinesi si sono così radunati vicino alla sinagoga di Park East, scandendo slogan di condanna di Israele e della sua guerra contro Gaza. “La Palestina non è in vendita“, si leggeva in uno dei cartelli.
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