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Vavassori all’assalto del Roland Garros, l’obiettivo slam con Bolelli e la richiesta a Errani: “Deve ibernarsi”

  • Postato il 1 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Vavassori all’assalto del Roland Garros, l’obiettivo slam con Bolelli e la richiesta a Errani: “Deve ibernarsi”

Siamo rimasti orfani di Sinner (e lo eravamo già di Musetti), Paolini vive un periodo di appannamento micidiale, ma almeno abbiamo trovato lungo il cammino Cobolli, e forse anche Berrettini e Arnaldi. Ma nell’Italia che vuol provare a conquistare la terra di Francia c’è spazio anche, se non soprattutto, per Andrea Vavassori. Che per ora si è letteralmente… sdoppiato, vincendo tutte le partite di doppio disputate nella prima settimana parigina, tanto nel torneo maschile (assieme a Simone Bolelli), quanto in quello misto, in coppia con Sara Errani. Un uomo copertina per davvero, se mai ce ne fosse bisogno. Uno che sullo Chatrier intende alzare trofei, senza starci su a pensare troppo.

Il primo slam al maschile: “Solo una questione di tempo…”

Con Sara Errani un anno fa Vavassori vinse il doppio misto, ma quest’anno oltre al bis con l’amica romagnola il grande obiettivo è quello di centrare una volta per tutte il primo slam nel torneo maschile. “So che prima o poi questa benedetta vittoria arriverà”, ha spiegato Wave, fresco vincitore con Bolelli al Foro Italico.

“La vittoria di Roma è stata già speciale, perché la volevamo fortemente e averla agguantata dopo tanti tentativi è stato emozionante. Gli slam finora c’hanno visto spesso arrivare in fondo, mai alzare il trofeo, ma ripeto, sono convinto che quel giorno arriverà e per questo dico che è sempre più vicino”.

Magari Parigi sarà la soluzione al “problema”: i quarti in programma martedì contro Nouza e Oberleitner sembrano alla portata, anche se sullo sfondo ci sono sempre quei Granollers e Zeballos che rimangono la coppia numero uno al mondo, battuta però proprio nell’atto conclusivo al Foro Italico un paio di settimane fa.

I sogni a lunga scadenza: “A La28 punto alla doppietta”

Vavassori a 31 anni ormai si sta specializzando quasi esclusivamente in doppio. Giocare i tornei in singolare nel circuito Challenger sta diventando più stancante che allenante. “Devo preservare il mio corpo, soprattutto il gomito destro sul quale devo evitare di fare troppi sforzi prolungati. Vero è che quest’anno ho battuto gente come Collignon, Tirante e Diallo, e questo comunque mi ha aiutato a crescere anche per le partite di doppio”. Ma presto o tardi che sarà potrebbe prendere piede l’idea di poter pensare ormai quasi soltanto al doppio, come fatto di recente anche da Sara Errani (che di anni ne ha però 39).

Il singolare non lo lascio, ma centellinerò gli appuntamenti a favore del doppio. Qui a Parigi ad esempio mi diverte giocare due tornei, con partite spesso programmate nello stesso giorno: a me piace competere e più gioco e più mi sento bene.

Con Simone e Sara ho un rapporto davvero eccezionale: con entrambi punto a giocarmi le medaglie a LA28, e se Chicco già mi ha detto che va bene, a Sarita ho detto che deve ibernarsi da qui a due anni… perché una con la sua testa non si ritrova tanto facilmente…”.

Autore
Virgilio.it

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