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Vasseur, il messaggio a Hamilton e Leclerc: "Ungheria favorevole a Ferrari, ma doveva essere così anche a Monaco..."

  • Postato il 22 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Vasseur, il messaggio a Hamilton e Leclerc: "Ungheria favorevole a Ferrari, ma doveva essere così anche a Monaco..."

Da anni il ritornello che si sente prima di scendere in pista all’Hungaroring è sempre lo stesso: qui le Ferrari possono essere le vetture più veloci e performanti, ma se dal 2017 una rossa non sale sul gradino più alto del podio vuol dire che allora certi pronostici si rivelano effimeri, oltre che troppo ottimistici. Qualcosa che a Fred Vasseur dovrebbe essere giunta all’orecchio: “Anche a Monaco nutrivamo grosse speranze, poi però alla fine il fine settimana nel principato non si rivelò vincente come ce lo eravamo immaginato”. Tradotto per i profani: a Budapest la Ferrari potrà certamente dire la sua, ma in un mondiale tanto avvezzo ai colpi di scena dare qualcosa per scontato è quanto di più sbagliato esista al mondo.

Consapevolezza e realismo: “Forti si, ma sulla carta…”

Barcellona e Silverstone hanno detto che le rosse sanno il fatto loro, per giunta su circuiti differenti tra loro. Quello ungherese è un tracciato che premia chi riesce a portare via più carico aerodinamico, perché è sinuoso e con pochi rettilinei veloci, quasi come un normale circuito cittadino (per questo viene spesso paragonato a Monaco come caratteristiche). Un vantaggio (sulla carta) che la Ferrari vorrà provare a sfruttare, reduce peraltro da due buoni week-end che l’hanno tenuta a galla nella lotta per il campionato (sia piloti che costruttori).

“Abbiamo raccolto risultati incoraggianti a Silverstone e Spa-Francorchamps”, spiega Vasseur. “Siamo riusciti a massimizzare il risultato grazie al lavoro di squadra. Abbiamo fiducia per l’Ungheria, ma anche in questo caso, come si è visto già tante volte quest’anno, faremo i conti con una gara che farà storia a sé. La nostra vettura dovrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche dell’Hungaroring, almeno sulla carta, ma questo non ci dà alcuna garanzia”.

Amuleto Hamilton: in Ungheria ha vinto 8 volte

Il team principal di Maranello vuole andarci cauto: nascondersi sarebbe da sciocchi, ma l’eccesso di fiducia potrebbe rivelarsi controproducente. E comunque alla fine il francese è il primo a sapere che determinante si rivelerà il lavoro di tutto il team, in pista come ai box.Sarà l’esecuzione della pista a fare la differenza. Affronteremo il weekend con la stessa concentrazione, disciplina e attenzione che abbiamo avuto nelle ultime gare. La squadra è affiatata, i piloti super motivati e possiamo contare sul grande supporto dei nostri tifosi. Cercheremo di proseguire dritti per la nostra strada cercando di metterci nelle condizioni migliori in vista di qualifica e gara”.

Dopotutto un fattore importante la Ferrari potrebbe ricercarlo nel feeling di Hamilton con il tracciato magiaro: in carriera il pilota britannico ha trionfato a Budapest in 8 occasioni, di cui le ultime tre consecutivamente dal 2018 al 2020. Da allora un successo a sorpresa di Esteban Ocon nel 2021, poi due successi Verstappen e due McLaren con Piastri e Norris.

Lewis ha già fatto meglio di tutto il 2025 messo assieme

Dopo aver ammesso l’errore commesso a Spa, quando andando a impattare contro le barriere nella FP3 ha finito per condizionare tutto il fine settimana (poi ci sono stati i 5 secondi di penalità per il contatto al via con Russell e pure la multa per essersi fermato dopo aver ricevuto il verde alla ripartenza dai box, solo per evitare di investire un meccanico…), Lewis Hamilton spera proprio nell’idillio con l’Hungaroring per rilanciare la sua corsa all’inseguimento di Kimi Antonelli.

Di per sé la stagione del britannico è comunque già a fari accesi: Hamilton a metà campionato ha già superato il totale dei punti raccolti in tutta la sua prima stagione a Maranello (159 a 156). Ed è anche l’unico pilota ad aver completato tutti e 10 i gran premi senza mai saltare neppure un giro, con un sesto posto come peggior piazzamento e un confronto di 6-4 per ciò che riguarda le migliori partenze sulla griglia rispetto al compagno di squadra Leclerc. Vero è che Antonelli ha una Mercedes che pare un pelino superiore alle Ferrari, ma Hamilton a 41 anni sta dimostrando di meritare ancora credito e considerazione.

Autore
Virgilio.it

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