Vasquez, il goleador che non ti aspetti. Il capitano festeggia le 150 partite col Genoa: “Un grande onore”
- Postato il 16 settembre 2026
- Calcio
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Genova. Due gol di fila per Johan Vasquez e il capitano stavolta si è presentato in sala stampa non per metterci la faccia dopo una sconfitta, ma per festeggiare il passaggio del turno in Coppa Italia e la sua seconda rete consecutiva. L’altra volta, dopo il Frosinone, c’era stata di mezzo la sua espulsione e il pareggio anziché i tre punti non gli avevano permesso di festeggiare appieno. Stavolta sì: “È stata una settimana particolare, preferisco vincere come squadra più che segnare io o fare l’assist. La vittoria di oggi è benzina per noi, con tutto quello che stiamo vivendo. È difficile, ma anche normale. Noi calciatori dobbiamo essere aperti a sapere che sentire questo tipo di tensione e di ambiente è un privilegio. Dobbiamo risalire insieme, è un privilegio nostro sapere di giocare con questo tipo di tensione”.
Parma sarà una partita importante e Vasquez sarà squalificato, come ci arriva il Genoa a questa partita? “Non è una finale, ma a volte serve avere in testa che ‘va bene arrivare a novembre, poi cambiamo mentalità e si riparte’, ma a volte dobbiamo essere un po’ intelligenti, saper riconoscere quello che stiamo sbagliando e credo che lo stiamo facendo bene. Forse è troppo politico, ma dobbiamo lavorare. Questa è l’unica cosa che c’è, dobbiamo voltare subito la pagina di oggi. Abbiamo passato il turno, ma già da domani dobbiamo pensare solo a Parma. I punti ci servono. Forse non è una finale, ma dobbiamo avere quell’ansia, quella negatività, dobbiamo pensare come se fossimo a maggio. Posso dare questo come esempio”.
Ieri, grazie a quei dieci minuti, Vasquez ha raggiunto le 150 presenze con il Genoa: “Un grande onore fare 150 presenze con il Genoa. Ieri scherzavo con mia moglie e dicevo: se entro oggi faccio 150 presenze. Poi ti vengono in mente tutti i ricordi, tutto quello che hai vissuto durante queste 150 partite. È un onore indossare questa maglia, è un sentimento speciale”.
Il Genoa ha perso ‘battitori’ importanti come Martin e Malinovskyi, ma Puczka e Sow li stanno rimpiazzando bene: “I giocatori vanno e vengono, abbiamo perso piedi giusti e uomini che sapevano mettere questo tipo di palle, sono fiducioso in quelli che ci sono. Puczka ha un grandissimo mancino: lo si è visto non solo sul gol, ma anche in altre azioni”.
I giovani Wiafe e Meichtry si stanno inserendo bene, con l’esperienza dei ‘senatori’ e la loro vivacità il Genoa potrà fare qualcosa in più già a Parma: “Non mi piace parlare dei singoli, ma di tutto il gruppo. Sempre si può fare qualcosa in più. Siamo tutti sulla stessa barca. Prima di tutto è compito mio, poi di altri più vecchi ed esperti guidare i ragazzi che sono arrivati. Mi è capitato: non è facile l’Italia, non è facile il campionato italiano, non è facile la lingua se arrivi da un’altra cultura. Noi materia e base le abbiamo. Dobbiamo essere intelligenti a sfruttare questi momenti. La gara col Südtirol, tra tutte quelle giocate finora, è tra le più difficili. Le partite più difficili sono queste. Oggi non era facile e ringrazio la squadra, matura, che si è comportata bene. Sono fiducioso di questa squadra. Ci vuole pazienza, ma anche un po’ di coraggio: sappiamo cosa ci sta mancando in campo. Sappiamo l’importanza della Coppa Italia. Ci sono gare difficili e a volte non è facile per i giocatori, ma tutti quelli che hanno giocato lo hanno meritato. Tutti i ragazzi si stanno allenando benissimo, stanno lasciando tutto in campo. In momenti così difficili ti togli qualche soddisfazione e ti meriti un po’ di allegria, di essere contenti, di godersi la partita di coppa. Loro se la sono meritata”.