Varigotti, Simonetti: “Quartiere dormitorio, bisogna portarci vita sociale”. Luzi: “Falso, luogo vivo e attrattivo”
- Postato il 28 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Emerge un dibattito sul ruolo e le caratteristiche del quartiere Varigotti. Mentre l'assessore Simonetti sostiene la necessità di rivitalizzare la zona con iniziative sociali e culturali, contrastando l'etichetta di quartiere dormitorio, l'assessore Luzi ribatte evidenziando l'effettiva vitalità e l'attrattività già presenti nel territorio. Due visioni divergenti sulla strategia di sviluppo futuro dell'area.
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Varigotti. “Finale Ligure ha un quartiere che è diventato un dormitorio purtroppo. A Varigotti gli abitanti sono diminuiti drasticamente e se uno ci va di inverno di aperto c’è solo il panettiere”. Così Simona Simonetti, consigliere comunale di minoranza finalese, nel corso dell’ultimo episodio del podcast di IVG “La Telefonata”.
A poche settimane dall’inizio della stagione estiva, mentre la frazione finalese si prepara a tornare viva e affollata, Simonetti fotografa la realtà di Varigotti durante il resto dell’anno: un luogo che, secondo l’esponente dell’opposizione, fatica a mantenere vitalità e socialità:“Bisogna portarci delle attività sensate e favorire la presenza di persone e la vita sociale – chiosa nel corso del podcast (dal minuto 23.49, nella parte più finalese dell’episodio, ndr) -. Parliamo del piccolo commercio, e le attività di tutti i giorni. Era stata trasferita, e c’è ancora a dire il vero, la scuola di musica. Ma è un po’ poco per creare una vita sociale”.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON SIMONA SIMONETTI
Secondo Simonetti, per riaccendere Varigotti occorre trovare una soluzione: “Bisogna ragionarci e togliere la possibilità che resti un quartiere dormitorio. E più in generale, parlando di Finale, dobbiamo stimolare una presenza culturale. Non c’è più un cinema, non ci sono luoghi di aggregazione, dobbiamo ricostruire un tessuto sociale”.
Pronta la replica dell’assessore all’urbanistica del Comune di Finale Umberto Luzi: “Respingiamo con fermezza la definizione di Varigotti come quartiere ‘dormitorio”’, ritenendola una rappresentazione profondamente distante dalla realtà di uno dei luoghi più preziosi e identitari del nostro territorio – spiega a IVG -. Quando si parla di Varigotti, infatti, ci si riferisce a una delle vere perle del ponente ligure: un borgo unico per bellezza paesaggistica, storia e qualità della vita, capace di distinguersi per il suo panorama straordinario e per una vivacità sociale che lo rende tutt’altro che un luogo statico o privo di anima”.
Sottolinea Luzi: “Varigotti vive grazie alla presenza di numerose associazioni, realtà culturali e iniziative che animano il territorio durante tutto l’anno, contribuendo a mantenere forte il senso di comunità e a valorizzarne l’identità. È inoltre una meta ambita non solo dai visitatori, ma anche da tanti turisti e famiglie che scelgono di acquistare casa proprio qui, attratti dalla qualità dell’ambiente e dal prestigio della località. L’amministrazione comunale sta investendo con decisione su Varigotti, con interventi concreti e strategici che ne confermano la centralità nella visione di sviluppo della città”.
L’assessore finalese ricorda anche le opere in fase di realizzazione: “È in corso la riqualificazione della passeggiata a mare, intervento fondamentale per migliorare la fruibilità del litorale e restituire ancora maggiore valore a uno degli scorci più suggestivi della nostra costa. Si è inoltre appena conclusa la realizzazione di Piazza del Mare, uno spazio simbolico e fortemente identitario che verrà ufficialmente inaugurato il prossimo 8 maggio. Parallelamente, è in fase di progettazione il collegamento pedonale tra il Porto di Capo San Donato e Varigotti, un’opera importante che rafforzerà l’accessibilità e la connessione tra le diverse parti del territorio comunale. Un’ulteriore e importantissima operazione riguarda l’acquisto, da parte dell’Amministrazione comunale, dell’intero rilevato ferroviario, previsto entro giugno 2026. Si tratta di un passaggio strategico che consentirà di avviare una complessiva riqualificazione dell’area, con particolare attenzione al verde pubblico, alla viabilità ciclopedonale e alla risoluzione del problema dei parcheggi, tema molto sentito da residenti e visitatori”.
“Varigotti non è e non sarà mai un quartiere dormitorio: è un luogo vivo, attrattivo, dinamico, che rappresenta un patrimonio straordinario per Finale Ligure e per tutta la Liguria. Ed è proprio per questo che continueremo a investirvi con serietà, visione e rispetto per la sua unicità”, conclude Luzi.
Ha commentato, in seguito, Simonetti sulla suo profilo Facebook: “Varigotti è il quartiere più bello di Finale. Ma proprio per la sua bellezza, che ne ha fatto una delle zone con più alto valore immobiliare le case sono diventate seconde case e il paese si è svuotato. Perchè il rischio di perdere la popolazione residente non è solo per i quartieri poveri o sfigati ma anche per quelli più elitari”.
“La Telefonata” è il podcast di IVG, curato dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio racconta la provincia di Savona attraverso la voce dei suoi protagonisti, affrontando senza filtri temi di attualità e storie del territorio.