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“VariEquilibri tra Terra e Anima”: una scommessa nel palinsesto di settembre della provincia di Savona

  • Postato il 3 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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“VariEquilibri tra Terra e Anima”: una scommessa nel palinsesto di settembre della provincia di Savona

Varigotti. Varigotti è quasi tutto pronto per accogliere i partecipanti al Festival internazionale “VariEquilibri tra Terra e Anima, che da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026 si svolgerà nelle piazze, sul molo, sulle spiagge e al Centro Civico della piccola cittadina costiera, stretta tra le colline dell’entroterra ligure e il mare.

Acque limpide e un paesaggio incantevole — i cui elementi caratteristici sono le rocce calcaree a strapiombo sul mare alternate ad ampie spiagge di ciottoli e ghiaia, la tipica vegetazione mediterranea, il borgo saraceno con le casette accoccolate sulla spiaggia, l’antica torre di avvistamento che domina il mare e l’abitato dall’alto del promontorio di Punta Crena — fanno da cornice a un evento costruito per stimolare ed emozionare il pubblico.

Tre giorni tra terra e anima, tre giorni di arte, natura, musica e benessere per un’esperienza che va oltre la tipica vacanza in una località balneare. La scelta del mese di settembre per questo festival non è casuale: settembre è un periodo meno affollato e caotico, più adatto a favorire un turismo di qualità, rispettoso dell’ambiente e interessato a conoscerne e apprezzarne le peculiarità. Perché, ad esempio, oltre al mare c’è un entroterra tutto da scoprire. Proprio per valorizzarlo, il Parco del Promontorio di Varigotti e il Museo Diffuso del Finale (MuDiF) hanno contribuito a progettare l’evento insieme all’Associazione Varigotti Insieme, promotrice dell’iniziativa.

L’apertura del Festival è preceduta dal corso di Land Art che inizia lunedì 7 settembre e si conclude nella mattinata di venerdì 11, poco prima dell’inaugurazione di VariEquilibri, alle 15, presso il Centro Civico Fontana, in via Aurelia 233. A condurlo sarà l’artista e docente di Land Art e design vegetale Marilena Calbini, assistita da Vincenzo Antonuccio, codirettore, insieme a lei, della Scuola Internazionale di Arte Floreale.
Il corso, completamente gratuito, offre la possibilità di sperimentare in prima persona la Land Art, forma d’arte contemporanea nata negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, che utilizza materiali naturali per creare opere effimere che dialogano con l’ambiente.

Si svolgerà sulle colline di Varigotti, nell’area denominata “Le Manie”, dove i partecipanti saranno guidati alla scoperta del territorio e nella realizzazione delle loro opere.

Da venerdì pomeriggio, con l’inizio del Festival vero e proprio, il programma prevede pratiche di benessere interiore alla ricerca della connessione con sé stessi e con l’ambiente, quali bagno sonoro, yoga e tai chi, una visita naturalistica, organizzata dal Parco del Promontorio di Varigotti, un workshop e sessioni di stone balancing, l’arte di creare composizioni in equilibrio con pietre naturali, che vedranno la partecipazione di artisti provenienti da diversi paesi europei.

Presso il Centro Civico Fontana ci saranno inoltre conferenze e incontri con studiosi che raccontano il territorio. Si inizia venerdì 11 settembre alle 18: Giovanni Murialdo, presidente della sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e responsabile del progetto MuDiF, e Carlo Lovisolo, ambientalista, fotografo e guida naturalistica, terranno una presentazione del Parco del Promontorio di Varigotti. A illustrare rispettivamente il mare e il territorio del Finalese sono stati chiamati altri due esperti: sabato alle 17 sarà il turno del biologo marino Andrea Molinari, ricercatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), tra gli ideatori del progetto Salto nel Blu, che promuove l’osservazione dell’ambiente marino sulle spiagge del ponente ligure. A parlare del territorio, caratterizzato da opere secolari di terrazzamento per la coltivazione di viti, ulivi e limoni, domenica 13 settembre, alle 17, è stata invitata Donatella Murtas, coordinatrice dell’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite e direttrice di ITLA Italia (International Terraced Landscapes Alliance).

La sera non mancherà la musica dal vivo con la Swing Band della Filarmonica di San Fruttuoso e il musicista indiano Ashanka Sen, maestro di sitar, affiancato da Federico Sanesi alla tabla. Il tutto si conclude domenica sera, presso il molo di Varigotti, con una performance sul mare dell’artista James Craig Page, fondatore dell’European Land Art Festival.

Tra artisti, esperti di discipline orientali, studiosi e musicisti, italiani ed esteri, Varigotti si prepara dunque a un evento composito di respiro internazionale, la cui organizzazione è stata resa possibile grazie all’opera dei volontari dell’Associazione Varigotti Insieme e al fondamentale supporto, non solo economico, del Comune di Finale Ligure.

Autore
Il Vostro Giornale

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