Var che pasticcio: Ifab e Fifa si contraddicono sul rosso a Embolo ai Mondiali, Argentina favorita o no?
- Postato il 29 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Se neanche loro sono d’accordo sull’utilizzo del Var qualcosa che non va c’è davvero. La commissione disciplinare dell’International Football Association Board (Ifab), l’organo internazionale che stabilisce il regolamento calcistico e le sue eventuali modifiche ha chiarito le proprie linee guida per gli arbitri, sostenendo che l’attaccante svizzero Breel Embolo non avrebbe dovuto essere espulso nei quarti di finale del Mondiale contro l’Argentina, gara giocata il 12 luglio, contraddicendo arbitro e Var. La Fifa è intervenuta per chiarire ma resta una sensazione di incertezza generale.
Il caso Embolo con l’Argentina
L’episodio in questione riguarda il secondo cartellino giallo a Embolo, dopo la revisione video per simulazione, che ha cambiato volto alla partita al 72′, appena dopo il pareggio della Svizzera sull’1-1. L’Argentina ha poi vinto 3-1 ai tempi supplementari grazie anche alla superiorità numerica, scatenando le proteste degli elvetici.
La nota dell’Ifab
Dall’Ifab è arrivato un chiarimento in cui si afferma che il protocollo Var per i casi di “scambio di persona” non era applicabile a questo tipo di incidente, pur non escludendo che possa esserlo in futuro. Embolo era caduto a terra dopo uno scontro con il centrocampista argentino Leandro Paredes, che era stato ammonito. Gli addetti al Var aveva segnalato all’arbitro che Paredes non aveva commesso fallo ma che c’era stata un’evidente simulazione dello svizzero. Embolo aveva così ricevuto un secondo giallo che gli era costato l’espulsione. “Il Var per lo scambio di persona – sostiene l’Ifab – può essere utilizzato solo quando un cartellino viene mostrato al giocatore sbagliato, che non abbia commesso il fallo originariamente sanzionato, punendo il compagno di squadra autore dell’infrazione”.
La smentita dell’Uefa
“La decisione ha ristabilito la giustizia”, ha però dichiarato la FIFA, che è intervenuta rettificando l’Ifab: “L’interpretazione della FIFA in materia di errore di identificazione è stata applicata in modo coerente durante tutta la Coppa del Mondo FIFA . Ci sono stati due casi in cui un giocatore è stato erroneamente identificato come autore di un fallo da cartellino giallo, e il VAR ha consigliato all’arbitro di correggere l’errore di fatto causato dalla simulazione dell’avversario.”
“La simulazione in sé non può essere contestata e non dovrebbe comportare una sanzione disciplinare nei confronti di un avversario che potrebbe poi portare a ulteriori conseguenze, come l’espulsione per doppia ammonizione o la squalifica per somma di ammonizioni. Non riteniamo che si sia trattato di un errore dell’arbitro o del VAR ,e la decisione ha ristabilito la giustizia. Abbiamo preso atto delle osservazioni dell’IFAB nella loro circolare, siamo rimasti in contatto con loro durante tutto il processo e hanno confermato che questa interpretazione è valida, è stata ben accolta e farà parte della discussione sulle revisioni del Protocollo VAR , come discusso nell’ultima assemblea generale” .L’IFAB avrebbe riconosciuto come valida questa interpretazione e ha confermato che sarà parte del confronto sulle possibili revisioni del Protocollo VAR.