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Vannacci "può esplodere male". Otto e mezzo, il fango di Gruber e Ponzani

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
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Vannacci "può esplodere male". Otto e mezzo, il fango di Gruber e Ponzani
Vannacci "può esplodere male". Otto e mezzo, il fango di Gruber e Ponzani

A Otto e mezzo si parla di Intelligenza artificiale, fine del mondo e, ovviamente… "ultradestra". Negli studi di La7, Lilli Gruber e i suoi ospiti discettano di cosa ci aspetta puntando il dito su AfD e dintorni, per arrivare come prevedibile a Futuro nazionale

Secondo l'imprenditore e manager Franco Bernabè, "il militare Roberto Vannacci è abituato a comandare e farsi obbedire, a non avere dissenso perché è uno che ha comandato delle truppe. Giorgia Meloni invece è una politica, è abituata a cambiare idea, adattarsi alle circostanze, è flessibile. La democrazia è fatta di condivisione e mediazione, Meloni ha fatto politica per una vita. Io penso che i due abbiano profili molto diversi e avranno impatti molto diversi sui loro elettorali. Non penso che Vannacci riuscirà a gestire il suo partito, l'elettorato italiano è abituato a cercare sempre la novità. Conte, Renzi, Salvini, tutti arrivati intorno al 30, 35%. Con Vannacci è possibile che i voti siano di molto superiori a quelli che i sondaggi gli danno oggi, ma penso che sia un fenomeno molto duraturo di quelli che abbiamo visto".

 

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Allarga lo sguardo la storica Michela Ponzani, con venature apocalittiche (come da titolo della puntata): "Meloni ha fiutato l'affare quando ha deciso di sposare il sovranismo mondiale, Bannon, Musk, Trump, Orban. Parla sempre di Nazione, mai di Repubblica come fa invece il presidente Mattarella". 

 

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"Il problema - aggiunge - è che Vannacci è un detonatore che rischia di esplodere male. Ai suoi elettorali fa una promessa: la rivoluzione che Fratelli d'Italia voleva portare è stata tradita, dice che solo lui può compierla anche con parole d'ordine più volgari. L'importante è avere consenso, allora la domanda è: perché tante persone appoggiano il generale? Per non è solo la novità, ma la radice di un radicalismo profondo, una nostalgia unita a certi sentimenti mai andati via, che ogni tanto riemergono come un'onda nera, un magma che è sempre pronto a venir fuori".

Michela Ponzani su Vannacci, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7

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Autore
Libero Quotidiano

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