Vannacci, "cosa rischia con Alemanno": la profezia sul generale
- Postato il 25 giugno 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Vannacci, "cosa rischia con Alemanno": la profezia sul generale
L’arrivo di Gianni Alemanno in Futuro Nazionale può diventare una scorciatoia per entrare nel mondo post-missino, ma anche una zavorra. È il doppio binario indicato da Lorenzo Pregliasco, analista politico e fondatore di YouTrend, intervistato da Repubblica sul possibile effetto elettorale dell’asse tra l’ex-sindaco di Roma, appena uscito di prigione dopo 540 giorni di detenzione, e Roberto Vannacci. Alemanno era stato condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione (pena poi ridotta di 39 giorni, ndr) per traffico di influenze illecite, in uno dei filoni dell’inchiesta “Mondo di Mezzo/Mafia Capitale”.
Spiega Pregliasco: “L'opportunità c'è: mettere un piede nella casella post-missina. Ma per Roberto Vannacci c'è anche un rischio, cioè sporcare l'immagine anti-sistema e di novità con un esponente della vecchia politica, con lunga esperienza di governo, un personaggio difficile da eleggere come paladino degli esclusi”.
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Pregliasco non esclude il tentativo del generale di puntare dunque a rosicchiare voti a Fratelli d’Italia, dopo aver già intercettato una fetta dell’elettorato leghista: “Alemanno rappresenta quel mondo, viene dal movimentismo missino, anche se è una figura già uscita da tempo dall'orbita meloniana. Ma con tutti i suoi limiti ti dà qualche credenziale nell'area missina. Vannacci è uscito un po' dal nulla, ora ha pescato nella Lega, ma il potenziale di crescita numericamente maggiore è in FdI, che ha il 28 per cento e al suo interno tante sensibilità diverse”.
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Resta però il cortocircuito più evidente: il linguaggio muscolare di Futuro Nazionale, la bandiera della sicurezza, e l’abbraccio a un politico appena uscito dal carcere. Per l’analista, la spiegazione è anzitutto politica e comunicativa. “Ci sono ‘legge e ordine’ diverse, per Fn è un concetto securitario legato al reato di strada, al degrado, agli stranieri. Poi c'è un elemento di pura logica mediatica: Alemanno esce dal carcere e una delle prime cose che dice è ‘sto con Vannacci’, cioè quella dichiarazione in quel momento ha dieci volte la visibilità che dirlo un mese dopo”.
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Infine, il nodo alleanze. Un aggancio stabile al centrodestra potrebbe allargare il bacino o svuotarlo. “Abbiamo provato a simulare gli scenari: da un lato Fn lascerebbe per strada i voti dei ‘non allineati’. Certo, potrebbe guadagnarne altri. Ma magari li fa perdere alla coalizione, perché spaventerebbe i moderati. Vannacci vive di un'attenzione legata alle sue sparate, e quell'alzare il tiro spaventa i moderati”.
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