Valli di Lanzo. Dopo la riapertura della galleria del Monte Basso, nuovi disagi alla viabilità per un cantiere a Traves. I sindaci scrivono alla Città Metropolitana
- Postato il 14 luglio 2026
- Cittadini
- Di Quotidiano Piemontese
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Le amministrazioni locali delle Valli di Lanzo si mobilitano per affrontare i nuovi problemi di traffico generati dai lavori a Traves, che seguono la riapertura della galleria del Monte Basso. I sindaci hanno sottoscritto una comunicazione ufficiale alla Città Metropolitana di Torino per sollecitare l'accelerazione dei tempi di realizzazione dei cantieri, al fine di minimizzare i disagi alla viabilità e ridurre l'impatto sulla qualità della vita dei residenti e dei pendolari.
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LANZO – Si sperava che con la riapertura della galleria del Monte Basso, avvenuta sabato 4 luglio, sarebbe migliorata definitivamente la situazione della mobilità nelle Valli di Lanzo dopo mesi se non anni di disagi. E’ invece saltato fuori un nuovo cantiere sulla SP1 nel centro abitato di Traves, con limitazioni alla circolazione e possibili sensi unici alternati nel pieno della stagione estiva. I disagi sono subito arrivati con code fino con fino a 50 minuti di attesa nei giorni del weekend.
Sono intervenuti all’unisono i sindaci dei comuni delle Valli con una lettera alla Città Metropolitana di Torino chiedendo soluzioni per accelerare al massimo i cantieri, ridurre i tempi dei lavori, eseguire subito solo le opere strettamente indispensabili, rinviando il resto a dopo Ferragosto
La riapertura della galleria del Monte Basso rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio e di un risultato atteso da cittadini, imprese, attività economiche e operatori turistici. Proprio per questo, desta profonda perplessità il fatto che, a distanza di appena quarantotto ore dalla riapertura della galleria, sia entrato in vigore un nuovo cantiere
Nessuno mette in discussione la necessità dell’intervento né la priorità assoluta della sicurezza. Se i lavori devono essere eseguiti, è giusto che vengano realizzati con tutte le precauzioni necessarie per i lavoratori e per la popolazione. Anche le immagini del cantiere, con la segnalazione della possibile presenza di amianto, richiedono la massima attenzione, la massima trasparenza e l’adozione di ogni misura di tutela prevista.
Ciò che contestiamo non è l’opera in sé, ma il modo e il momento in cui si è arrivati a questa decisione. È legittimo domandarsi se un intervento programmato e finanziato nell’ambito del PNRR non potesse essere pianificato diversamente, evitando di concentrare un cantiere così impattante proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica e nel momento più importante dell’anno per l’economia delle nostre vallate.
Ogni rallentamento lungo la SP1, unica arteria di collegamento dell’alta valle, rischia di provocare lunghe code, disagi ai residenti, danni alle attività economiche e difficoltà per le migliaia di persone che scelgono le nostre montagne. A questo si aggiunge un tema che non può essere sottovalutato: la garanzia dei tempi di intervento dei mezzi di soccorso. La presenza di un semaforo o di un senso unico alternato deve necessariamente essere accompagnata da un’organizzazione capace di assicurare il rapido transito di ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine in ogni momento della giornata.
Chiediamo pertanto alla Città Metropolitana di Torino di valutare ogni possibile soluzione per ridurre i disagi: accelerare al massimo i lavori, verificare se sia possibile concludere in questa fase soltanto gli interventi strettamente indispensabili per la sicurezza e rinviare le opere non urgenti al periodo successivo all’estate, dopo Ferragosto. Riteniamo inoltre indispensabile la presenza di movieri nei momenti di maggiore criticità e negli orari di maggior traffico, e non soltanto nei fine settimana, affinché la gestione della circolazione sia realmente adeguata ai flussi di salita e discesa lungo la valle. Esprimiamo infine un sincero ringraziamento ai Carabinieri e alle forze dell’ordine per l’impegno dimostrato nella gestione delle criticità e nel supporto alla sicurezza della circolazione.
La riapertura della galleria del Monte Basso avrebbe dovuto rappresentare il ritorno alla normalità per le Valli di Lanzo. Il rischio, invece, è che venga percepita come una vittoria soltanto parziale, perché a distanza di appena due giorni il territorio si trova nuovamente ad affrontare un altro cantiere e nuove limitazioni alla mobilità. Le nostre comunità chiedono infrastrutture sicure, ma anche una programmazione più attenta, coordinata e rispettosa delle esigenze dei cittadini, delle attività economiche e del turismo, risorsa fondamentale per il presente e il futuro delle Valli di Lanzo.
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