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Vado, Pereyra a un passo dal traguardo: “Stiamo riempiendo il contenitore delle aspettative, ora l’ultimo sforzo”

  • Postato il 21 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Vado, Pereyra a un passo dal traguardo: “Stiamo riempiendo il contenitore delle aspettative, ora l’ultimo sforzo”
Generico aprile 2026

Vado Ligure. Emozione, consapevolezza e un obiettivo ormai vicinissimo. Dopo il successo per 2-0 sulla Cairese, il vice allenatore José Francisco Pereyra analizza il momento del Vado, con la Serie C distante appena tre punti.

Siamo partiti a inizio anno con un obiettivo ben preciso e con aspettative alte da parte di tutti. Le aspettative sono come un contenitore: a inizio stagione è vuoto e partita dopo partita lo devi riempire. Ora siamo agli ultimi step di questo riempimento e metteremo tutta la nostra volontà per raggiungere l’obiettivo finale”.

Con mister Sesia squalificato, Pereyra ha guidato la squadra dalla panchina: “Dal punto di vista tecnico è il mister che guida. Quando non può essere presente, il nostro compito è riportare in campo quello che vuole. Siamo molto contenti perché sappiamo quanto la società, la famiglia Tarabotto e il direttore tengano a questo traguardo. Sono stati generosi e ci hanno messo nelle migliori condizioni per lavorare. Noi dobbiamo solo ringraziare”.

Sul piano gara contro la Cairese: “In settimana abbiamo preparato la partita anche grazie al lavoro del nostro match analyst Nicolò Costa, che ci fornisce strumenti preziosi. Sapevamo che potevano chiudersi e che sarebbe servita pazienza, muovendo la palla da una parte all’altra. Le occasioni sono arrivate, potevamo sbloccarla prima. Per fortuna la partita dura 90-95 minuti e il gol è arrivato. I ragazzi se lo sono meritato”.

Una sfida che ha seguito il copione studiato: “Sapevamo che poteva sbloccarsi subito oppure con il passare dei minuti. Eravamo convinti che, per qualità, prima o poi l’avremmo portata a casa. L’andamento è stato quello preparato in settimana”.

Infine, le sensazioni personali nelle due gare vissute da primo in panchina: “L’unica differenza è che da collaboratore magari non puoi stare sempre in piedi. Per il resto il mio ruolo è supportare mister e giocatori, essere un collegamento e velocizzare i messaggi in campo. Cerco di dare un rinforzo in più ai ragazzi. L’emozione è forte, ma il lavoro resta lo stesso”.

Ora l’ultimo passo. Il Vado vede la Serie C, e il “contenitore” è quasi pieno.

Autore
Il Vostro Giornale

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