Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Vado, multe nel parcheggio dell’Eurospin. Un testimone: “Ho solo transitato, non ho sostato”

  • Postato il 1 giugno 2026
  • Cronaca
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Vado, multe nel parcheggio dell’Eurospin. Un testimone: “Ho solo transitato, non ho sostato”

Vado Ligure. “Non c’è alcuna delimitazione tra la parte pubblica del parcheggio e quella privata, dunque la situazione è molto ingannevole e trovo scorretto dover pagare una multa solamente per aver transitato nelle due zone e non sostato come invece mi viene contestato”.

Con queste parole il signor P.F. espone la problematica legata al parcheggio del supermercato dell’Eurospin di Vado Ligure. Come lui diversi cittadini si sono visti recapitare, tramite posta ordinaria, una multa per l’uso scorretto del parcheggio del supermercato.

Il gestore della struttura commerciale ha assegnato, come già avviene in altre località, la gestione e la regolamentazione del parcheggio ad una ditta esterna. In questo caso si tratta della Park&Control di Mantova. È questa società a inviare a casa una missiva con sanzione, a chi abbia superato l’orario prestabilito di sosta.

Per quanto riguarda il parcheggio in essere ci sono tre varchi: uno privato del supermercato, uno sempre dell’Eurospin ma designato al carico e scarico e l’ultimo per il parcheggio pubblico ma rendere chiara e visibile la separazione delle due zone non c’è alcuna divisione. La Park&Control ha posizionato i cartelli con gli orari di permanenza autorizzata e delle telecamere per la lettura delle targhe. Si registra, così, l’ingresso dell’auto nel parcheggio e poi l’uscita. Nella lettera, inviata ai clienti del supermercato così si legge: “Gentile cliente, la informiamo che tramite il sistema di rilevamento targhe, attivo per la regolamentazione e il controllo della sosta presso il parcheggio dell’esercizio commerciale, è stato rilevato che lei ha sostato per un periodo superiore ai minuti consentiti indicati dalla cartellonistica esposta in loco“. Si parla, poi, “violazione dell’articolo 4 delle condizioni generali di contratto” e quindi si indica il pagamento.

“Tenete conto che la prima lettera mi è arrivata per posta ordinaria ad agosto 2025 poi, finalmente, a gennaio 2026 mi è arrivata tramite pec ma, ovviamente, l’importo era già aumentato di 65 euro – spiega il testimone – a questa pec io ho risposto che se mi avessero mandato la documentazione fotografica dove dimostravano la mia sosta nella loro area avrei pagato ma non mi è arrivato nulla poichè io ho solo transitato, la questione quindi è diversa da quella che dichiara Park&Control”.

parcheggio eurospin vado

Le telecamere sono presenti anche all’interno del parcheggio tra il passaggio dalla zona pubblica a quella privata (e viceversa) e rilevano le targhe, e dunque le entrate e le uscite delle auto, ma il monitoraggio funziona solo se segui la segnaletica stradale nel modo corretto. Nel caso in cui il guidatore, per qualsiasi problema, non seguisse la segnaletica o, ad esempio, passasse in mezzo agli stalli, le telecamere non prenderebbero la targa e quindi l’uscita del mezzo dalla parte privata del parcheggio.

Il Comune che è gestore della parte pubblica ha avviato una serie di interlocuzioni sia con il gestore della struttura commerciale sia quella del parcheggio cercando di avanzare proposte per la delimitazione delle due aree. Diverse le soluzioni messe sul tavolo: dai limitatori di sagoma ai cordoli che separino la parte pubblica da quella privata.

Nel frattempo la multa da parte del testimone non è ancora stata pagata: “Siamo in tanti nella mia situazione, se avessi commesso un’inflazione la pagherei ci mancherebbe ma qui non è colpa mia ma della poca chiarezza di chi gestisce il tutto. Ripeto io ho solo transitato non ho sostato ma comunque vedremo come andrà avanti la vicenda, per ora non ho pagato nulla e come me diverse molte altre persone”, conclude il malcapitato.

L’obiettivo, per le attività che si trovano vicino alla zona mare, è quello di evitare, soprattutto in estate, il rischio di trovarsi il parcheggio occupato.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti