Vado in Serie C, subito Inter e Atalanta. Tarabotto: “Ho progetto per il Chittolina, credo nelle istituzioni”
- Postato il 13 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado – Inter (venerdì 14 agosto, h.21, Coppa Italia), Vado – Atalanta (venerdì 21 agosto, h.21, campionato). E poco importa che si tratti delle formazioni Under23. L’inizio dell’avventura del Vado in Serie C ha il forte profumo del calcio professionistico. Profumo che il presidente Franco Tarabotto inalerà a pieni polmoni dopo un’estate in cui si è goduto la vittoria del campionato di Serie D e osservato, col solito occhio vigile, la ricostruzione della squadra. Chiavi in mano a Paolo Mancuso, direttore sportivo a cui è stata lasciata carta bianca. Scelta condivisa su mister Matteo Pastorino. E alla domanda se gli farà effetto vedere il Vado in TV risponde prontamente: “Io sono un pivello, andrò in trasferta. Mi farò un po’ di macchina”. Un’avventura che il pubblico vadese/savonese, affamato di calcio professionistico, non si potrà godere visto che le partite casalinghe saranno tutte al Sivori di Sestri Levante. Il presidente però ha in mano un progetto che, se la politica vorrà, potrebbe consentire di adeguare il Chittolina per la prossima stagione, nella speranza di ottenere una salvezza che potrebbe essere complicata viste le squadre che popolano il Girone B.
Presidente, come ha trascorso quest’estate?
Tranquillo, ho “decantato”. Siamo arrivati alla vigilia dell’esordio ufficiale abbastanza sereni
Avete tenuto qualche elemento dello scorso anno, ma la rosa è rivoluzionata…
Siamo andati alla ricerca di tanti giovani e di qualche pedina di esperienza. Speriamo di aver fatto bene.
Ci sono stati tanti addii. Ma avete tenuto due terzi del terzetto difensivo, Saltarelli e Gulinelli. Sembrava che dovesse rimanere anche capitan Bondioli, che però ha scelto L’Aquila. Ci è rimasto male?
No. Pensavamo che sarebbe rimasto. Ma aveva tanto mercato e noi abbiamo fatto qualche “economia”. Giustamente ha deciso di andare altrove.
L’impressione è che come famiglia abbiate trovato in Paolo Mancuso una persona di cui vi fidate molto. Di rado avete delegato così tanto. Cosa vi piace del ds?
In primis, il fatto che l’anno scorso ha vinto il campionato. Una bella credenziale. Poi ha idee molto vicine alle mie e a quelle di mio figlio Luca. Ci siamo affidati a lui anche per la composizione dello staff societario, senza lesinare sforzi.
Ci dica qualcosa su mister Matteo Pastorino…
Vedevamo come giocava il Ligorna. Anche loro avevano una squadra forte, ma lui ha dato probabilmente quel qualcosa in più che ha permesso loro di giocarsela fino alla fine. Dissi “mi piacerebbe Pastorino”. Mancuso e Luca Tarabotto hanno detto la stessa cosa. E così lo abbiamo preso. Se il buongiorno si vede dal mattino, posso dire che ho visto un tecnico che lavora molto bene sul campo anche con i giovani. E contro il Torino ho visto buone cose, una squadra che ha giocato con personalità.
Parlando dei nuovi, quale giocatore la incuriosisce maggiormente?
Non faccio nomi ma cito un gesto tecnico. Scelgo il gran goal di Lischetti contro il Torino.
Venerdì ci sarà Vado-Inter Under23. Sette giorni dopo, Vado-Atalanta Under23. Cosa pensa?
Mi dico “guarda dove sono arrivato” e mi godo questo “miracolo sportivo” visto che siamo una cittadina di 7mila abitanti in Serie C. Anche se si tratta di formazioni Under 23, parliamo comunque di squadre fortissime. Siamo in un girone tostissimo con tante “bocche di fuoco”. Ma se dobbiamo cadere, almeno lo faremo contro un nemico forte. In cuor mio ci ho sempre sperato di giocare a questi livelli. Sto vivendo un sogno, spero di non vivere però un brutto risveglio quando inizieranno a contare i punti.
Per Vado e in generale per il calcio savonese, si è persa l’ennesima occasione di vedere il calcio di un certo livello. Forse era anche l’occasione per avvicinare cittadinanza e squadra visto che sarebbero arrivate le tifoserie di Spezia, Livorno, Perugia e Pescara solo per citarne qualcuna. Siete in contatto per il comune per la questione adeguamento del Chittolina?
È dal 2013 che lavoro per il Chittolina e per il Dagnino senza chiedere nulla a nessuno. Invierò un progetto alle amministrazioni di Vado Ligure e di Quiliano, con cui vado più che d’accordo, e alla Regione per i lavori che servono per giocare la Serie C. Ovviamente, si parla della prossima stagione se riuscissimo a salvarci. Penso che le istituzioni debbano pensare che non è possibile che in tutto il Ponente ligure non ci sia uno stadio adatto per giocare a questo livello. A Sestri Levante i lavori erano stati fatti. Non vedo perché non si dovrebbe intervenire anche a Vado. D’altronde, questo campionato avrebbe anche una ricaduta importante sul tessuto economico vadese e non solo a livello di immagine visto le persone che muoverebbe. Ma a queste cose non ci devo di certo pensare io… Per giocare a Sestri Levante spendo 11mila euro a partita.
Tornando al club, avete fatto un profondo restyling del settore giovanile, ne è soddisfatto?
Sono felicissimo del nuovo assetto delle giovanili. Eretta e Bossolino hanno scelto un’altra strada e a loro sono grato. Ne abbiamo “approfittato” per ringiovanire lo staff con tecnici come Grossi, Lepore, Dorigo e Battistel ad esempio. Il Vado è ora molto attrattivo vista la categoria in cui siamo.
Potrà vedere il suo Vado in Tv su Rai o Sky, mica male…
Sono un pivello, me le vado a vedere in macchina, mi diverto. Siamo 7mila abitanti, un miracolo essere in Serie C e sfidare città come Spezia, Pescara, Perugia e Livorno.