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Vaccino più immunoterapia contro il melanoma

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Di Focus.it
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Vaccino più immunoterapia contro il melanoma
La combinazione tra un vaccino personalizzato a mRNA e un'immunoterapia si è rivelata altamente efficace nel prevenire recidiva e morte per melanoma in pazienti che avevano già affrontato la rimozione chirurgica del tumore. L'abbinamento dei due farmaci, che reclutano le cellule immunitarie per eliminare quelle cancerose, ha abbassato del 49% il rischio di ritorno di melanoma o di decesso per questa forma di cancro: la riduzione è stata misurata 5 anni dopo l'asportazione iniziale del tumore. I risultati dello studio, presentati il primo giugno, al meeting annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago (il più importante appuntamento mondiale nel campo dell'oncologia) sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology.. Terapia su misura. Il vaccino si chiama intismeran ed è diverso dai vaccini tradizionali. Non serve, infatti, a prevenire una malattia ma è una terapia personalizzata, costruita su misura per i pazienti sulla base delle mutazioni presenti sul loro tumore. Utilizza l'RNA messaggero (mRNA: la molecola che fa da tramite tra il DNA e i ribosomi, le fabbriche di proteine nelle cellule) per insegnare al sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali come diverse da quelle sane. In particolare, insegna alle cellule immunitarie a riconoscere specifiche proteine presenti sulle cellule tumorali ma assenti in quelle sane, i neoantigeni.. Come spiegato su Osservatorio Terapie Avanzate, l'"addestramento" funziona così. Dopo l'asportazione del tumore, il DNA del melanoma (il più pericoloso tra i tumori della pelle) viene sequenziato per inviduare i neoantigeni sulle sue cellule. In laboratorio, viene creato un mRNA, cioè una molecola che contiene le istruzioni per creare una determinata proteina virale, che può codificare fino a 34 neoantigeni tumorali personalizzati: quando il paziente riceve il vaccino, il suo sistema immunitario viene addestrato a colpire queste proteine-bersaglio. Così, nel caso vi fossero cellule tumorali residue, i linfociti T (i globuli bianchi che combattono tumori e infezioni) sarebbero pronti ad attaccarle.. Vaccino più immunoterapia. I ricercatori della NYU Langone Health (USA) hanno testato il valore aggiunto del vaccino su pazienti che già erano trattati con un'immunoterapia standard per il melanoma avanzato, il pembrolizumab (Keytruda). A 107 pazienti che erano stati operati per rimuovere il melanoma è stata assegnata una terapia che abbinava il vaccino all'immunoterapico; ad altri 50 soltanto l'immunoterapia. Lo studio clinico di fase II (chiamato KEYNOTE-942) è stato finanziato da Moderna e Merck, le due case farmaceutiche produttrici del vaccino a mRNA e dell'immunoterapia. . Alla fine dei 5 anni stabiliti come durata dello studio, il 68,8% dei pazienti che aveva assunto la combo tra vaccino e immunoterapia è rimasto libero dal cancro, contro il 49,1% dei pazienti che non aveva assunto il vaccino (ma solo l'immunoterapia). Significa che aggiungere il farmaco a mRNA allo standard di cura ha ridotto il rischio di una nuova occorrenza del melanoma del 49%. Inoltre, questa combinazione di farmaci ha ridotto il rischio di metastasi in altre parti del corpo del 59%. La sopravvivenza è stata del 92,2% nel gruppo trattato con entrambi i prodotti e del 71,3% in quello trattato solo con immunoterapia.. Tumore attaccato su due fronti. Il melanoma è noto per la capacità delle sue cellule di sfuggire ai controlli del sistema immunitario e di sviluppare resistenza alle immunoterapie. Il pembrolizumab, l'immunoterapia ormai nello standard delle cure contro il melanoma, impedisce alle cellule tumorali di nascondersi e riattiva il sistema immunitario contro di esso. Il vaccino insegna al sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali da quelle sane, superando il problema di una possibile resistenza all'immunoterapia. Uno studio clinico di fase III è già in corso per capire se la combinazione di vaccino più immunoterapia non debba servire come prima linea di trattamento contro le forme aggressive di melanoma. Ma il vaccino è già in fase di test anche per la prevenzione delle ricadute di altri tipi di tumore, come quello ai polmoni..
Autore
Focus.it

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