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Vacanze nel caos per colpa della guerra. Cosa ottenere i rimborsi

  • Postato il 10 maggio 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
Vacanze nel caos per colpa della guerra. Cosa ottenere i rimborsi
Vacanze nel caos per colpa della guerra. Cosa ottenere i rimborsi

AGI - La crisi in Medio Oriente ha generato una enorme incertezza sul fronte dei viaggi e sta modificando profondamente le abitudini degli italiani che ogni anno, in questo periodo, programmano le proprie vacanze estive, acquistando voli o pacchetti e prenotando alberghi e strutture ricettive.

Lo afferma il Codacons, che proprio per aiutare i cittadini a fare scelte consapevoli diffonde oggi una guida utile con tutte le informazioni su diritti, rimborsi, risarcimenti e assicurazioni, anche alla luce delle nuove linee guida UE in tema di trasporto aereo.

Cancellazione dei voli e diritti dei passeggeri

Chi ha acquistato autonomamente una vacanza, in caso di cancellazione del volo ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o all’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, oppure a un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, quando il passeggero è già in aeroporto, si ha diritto anche all’assistenza sotto forma di pasti, sistemazione in albergo, trasferimenti.

Risarcimenti e circostanze eccezionali

Il diritto al risarcimento fino a 600 euro a passeggero, cosa diversa dal rimborso, è previsto se la cancellazione non rientra nelle circostanze eccezionali: la carenza di carburante lo è, mentre la decisione della compagnia aerea di tagliare voli a causa del caro jet-fuel non rientra tra le circostanze eccezionali, come specificato dall’UE.

Sono inoltre illegittimi i supplementi carburante richiesti dai vettori aerei in una fase successiva all’acquisto del biglietto, a meno che il consumatore non abbia espressamente accettato tale clausola su base volontaria al momento della prenotazione. Chi ha prenotato strutture ricettive e altri servizi turistici, nel caso in cui non riesca a raggiungere la destinazione a causa della cancellazione del volo, potrebbe perdere quanto versato, salvo specifica assicurazione di viaggio o clausole contrattuali di rimborsabilità.

Assicurazioni di viaggio: limiti e costi

Prima di stipulare una assicurazione sui viaggi occorre ricordare che tali polizze hanno un costo, in media tra il 3% e l’8% dell’intero viaggio, non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni. La paura di viaggiare o un semplice cambio di idea non giustificano il rimborso delle spese sostenute.

Chi ha acquistato un pacchetto turistico gode di maggiori tutele, ma può subire aumenti di prezzo fino a un massimo dell’8%, come previsto dal Codice del turismo. In caso di cancellazione del volo, il consumatore ha diritto a un pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi, oppure a uno inferiore con restituzione della differenza.

Aumenti di prezzo e diritto di recesso

Un aumento di prezzo è possibile solo se previsto dal contratto e comunicato almeno 20 giorni prima dell’inizio del pacchetto. Se l’aumento supera l’8%, il viaggiatore può accettare la modifica o recedere dal contratto senza penali. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore.

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Autore
Agi.it

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