Va sotto casa della ex con un coltello e la minaccia, poi aggredisce i poliziotti e colpisce con la testa il vetro della volante: arrestato
- Postato il 27 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Nella giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 41 anni, originario di Crotone e residente a Genova, responsabile dei reati di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento degli operatori delle Volanti della Questura di Savona è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al 112 con la quale la donna (che pochi giorni fa aveva già presentato querela nei confronti dell’uomo per minacce e atti persecutori) riferiva della presenza del suo ex compagno nei pressi della sua abitazione e delle minacce che l’uomo le stava rivolgendo.
Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, hanno individuato il 41enne mentre stazionava nelle vicinanze dello stabile in cui abita: alla vista degli operatori, l’uomo ha assunto immediatamente un atteggiamento ostile, proseguendo nelle minacce sia nei confronti dell’ex compagna, rimasta all’interno dell’autorità, che nei confronti dei poliziotti.
Durante le operazioni di identificazione l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello ed ha ulteriormente intensificato il proprio comportamento aggressivo, tentando di divincolarsi e di darsi alla fuga. Prontamente bloccato dagli operatori, ha continuato a proferire minacce nei confronti della donna e degli agenti, arrivando infine a scagliarsi contro uno dei poliziotti.
A fronte dell’ulteriore condotta aggressiva, l’operatore ha estratto il Taser in dotazione, intimando all’uomo di desistere dalla propria condotta: ciò ha consentito finalmente di contenerne l’aggressività.
Anche durante il successivo accompagnamento presso gli uffici della Questura, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento fortemente aggressivo, arrivando a colpire con la testa il vetro dell’autovettura di servizio.
Al termine degli accertamenti di rito, l’arrestato è stato condotto presso il carcere di Genova Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria, e deferito (oltre che per i reati da cui è scaturito l’arresto) anche per porto di oggetti atti ad offendere nonché per oltraggio a pubblico ufficiale.