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US Open, Zvever gongola senza Alcaraz: la fortuna sorride a Sascha, Shelton l’unico ostacolo verso il sorpasso a Sinner

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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US Open, Zvever gongola senza Alcaraz: la fortuna sorride a Sascha, Shelton l’unico ostacolo verso il sorpasso a Sinner

Procede tutto secondo i piani, anzi, forse ancora meglio per Alexander Zverev allo US Open, dove è il favorito principale per la conquista del titolo vista l’assenza di Jannik Sinner e l’uscita di scena di Carlos Alcaraz, eliminato da Ben Shelton. Il tedesco, agevolato da un tabellone senza top-20 fino alla finale, punta al secondo Slam in carriera dopo quello vinto al Roland Garros, un risultato che gli permetterebbe anche di portarsi in testa nella Race ATP e in vantaggio su Sinner per chiudere la stagione al numero 1 della classifica.

Senza Alcaraz e Sinner Zverev punta al titolo allo US Open e al sorpasso su Sinner

Allo US Open sembra tutto apparecchiato per regalare una nuova chance a Zverev di vincere uno slam. Prima il ritiro di Sinner per via dell’infortunio al ginocchio destro, poi la sconfitta del rientrante Alcaraz (che approdando ai quarti di finale aveva già superato le aspettative) contro Shelton hanno cancellato dallo slam newyorkese i dominatori del circuito maschile e coloro che nel corso degli ultimi due anni hanno in più occasioni infranto i sogni di gloria di Sascha, che come al Roland Garros non vuole lasciarsi sfuggire questa chance d’oro.

Anche perché in palio per Zverev non c’è solo il secondo titolo slam in carriera, ma anche la possibilità di diventare numero 1 al mondo. Vincendo lo US Open infatti Sascha si porterebbe a soli 1810 punti da Sinner (che in questo finale di stagione dovrà difendere parecchi punti), ma soprattutto scavalcherebbe l’azzurro nella Race ATP, portandosi in testa con 700 punti di vantaggio su Jannik nella lotta per chiudere la stagione in vetta alla classifica ATP.

Zverev, US Open come il Roland Garros: il tabellone è diventato un tappeto rosso verso il titolo

A facilitare ulteriormente l’impresa di Zverev come al Roland Garros c’è stato un tabellone, che più che un tabellone sembra un tappeto rosso verso la finale. Esattamente come già gli era successo in occasione del trionfo a Parigi, allo US Open Sascha infatti non ha ancora incontrato alcun giocatore della top-20 ed è sicuro di non incontrarne prima della finale dovendo affrontare il n°70 Botic van de Zandschulp ai quarti ed eventualmente il vincente della sfida tra il n°34 Alexander Blockx e il n°50 Karen Khachanov in semifinale. Un percorso ben diverso rispetto ai suoi teorici rivali per il titolo e che permetterà al tedesco di presentarsi, salvo clamorose uscite di scena, in finale più riposato nonostante le due maratone nei primi due turni.

Shelton l’unico vero ostacolo, ma i precedenti parlano chiaro

Tra tutti i giocatori rimasti in tabellone l’avversario più temibile per Zverev è senza dubbio Shelton, considerato già alla vigilia del torneo, e figuriamoci ora che ha eliminato Alcaraz, uno dei favoriti al titolo allo US Open. Lo statunitense, che ha affrontato un tabellone estremamente ostico finora, potrebbe però anche accusare un po’ di stanchezza dopo la lunga e sfiancante sfida con Carlos terminata oltre le tre e mezza di notte, anche perché la semifinale contro Frances Tiafoe non si presenta come una passeggiata di salute. Inoltre ben (come tutti gli altri giocatori rimasti) vanta un bilancio estremamente negativo contro Zverev, che ha vinto tutti e cinque i precedenti tra i due.

Da questo punto di vista i giocatori più pericolosi per Sascha potrebbero essere proprio il suo prossimo avversario Van De Zanschulp, mai affrontato prima e quindi con un bilancio in “parità”, e Khachanov, che ha vinto tre dei nove scontri diretti, uno solo però nell’attuale decennio, l’anno scorso all’Open del Canada.

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Virgilio.it

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