US Open, Shelton elimina Alcaraz dopo una maratona: orario folle, polemiche sugli organizzatori. E Carlos si sente male
- Postato il 9 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Carlos Alcaraz è costretto ad abdicare il titolo degli US Open. Lo spagnolo, al rientro dopo una lunga pausa, si deve arrendere a Ben Shelton che conquista la semifinale e la vittoria più importante della sua carriera. Una battaglia durata oltre 4 ore e conclusasi oltre le 3 del mattino, una scelta che ha fatto storcere il naso a tanti. In semifinale sarà derby statunitense contro Tiafoe (che ha battuto Michelsen).
- Shelton, la vittoria più bella
- Polemiche sull’orario e Carlos si sente male
- Tiafoe rimonta, Michelsen finisce in lacrime
Shelton, la vittoria più bella
Una vera e propria battaglia. Sin dal primo set la sensazione è quella di assistere a un match in grande equilibrio. Lo spagnolo ha la meglio al tiebreak e mette subito sotto pressione il suo avversario. Ma nel secondo parziale, la situazione cambia completamente, Alcaraz è irriconoscibile e Shelton prende il comando delle operazioni vincendo con un netto 6-1. Nel terzo l’inerzia è sempre dalla parte dello statunitense che ottiene il break che gli permette di andare in vantaggio. A un solo set dalla semifinale però Ben mostra un po’ di “braccino”, sparisce dal match e permette ad Alcaraz di portarla al quinto con il punteggio di 6-1. La maratona prosegue, ogni errore pesa, Carlos salva tre palle break nell’ottavo game la partita arriva al match tiebreak, e anche questo è una girandola di emozioni che vede alla fine prevalere lo statunitense.
US Open: il tabellone maschile
Polemiche sull’orario e Carlos si sente male
Sono gli US Open più notturni della storia, già nei giorni scorsi il programma di gara si era concluso dopo la mezzanotte inoltrata. Ma la partita tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz fa segnare un nuovo record, si tratta del match infatti finito più tardi nella storia del major americano. Si gioca oltre le tre del mattino, una situazione che creerà grossi problemi per il resto del torneo visto che viene completamente alterata la fase di recupero dopo una partita così impegnativa. La scelta di cominciare a giocare dopo le 23 finisce nel mirino ma a New York hanno deciso di seguire una politica decisamente unica.
Dopo una lunga assenza dai campi e in un match che si è trasformato in una maratona, Carlos Alcaraz deve fare i conti anche con un momento molto difficile. Nel corso del quinto set, durante uno dei cambi campo, lo spagnolo sembra distrutto, quasi vittima di un malore quando affonda la testa nell’asciugamano per nascondere quello che sta succedendo.
Tiafoe rimonta, Michelsen finisce in lacrime
Prima del match tra Shelton e Alcaraz va in scena la sfida tutta americana tra Frances Tiafoe e Alex Michelsen e si tratta dell’ennesima battaglia vista quest’anno sui campi degli US Open. Ad avere la meglio è “Big Foe” che vince in rimonta dopo essere andato sotto di due set. Una partita che esalta il pubblico presenta all’Artur Ashe e che scatena grandi emozioni. Tiafoe vince al super tiebreak del quinto set, e Michelsen scoppia in lacrime per la delusione. Dai festeggiamenti si passa agli abbracci e alla consolazione: “Appena l’ho abbracciato a rete ho visto che stava piangendo. Gli ho detto che so quanto fa male ma che tornerà qui ancora molte volte”. E Michelsen rivela: “Non credo che qualcun altro avrebbe potuto farmi piangere in quel momento. Frances è una bravissima persona, mi ha detto tante cose personali e mi ha colpito”.
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