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US Open, senza Sinner chi vincerà? Alcaraz irriconoscibile, Djokovic fuori fase e Zverev eterno incompiuto: chance per Fils e Shelton

  • Postato il 29 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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US Open, senza Sinner chi vincerà? Alcaraz irriconoscibile, Djokovic fuori fase e Zverev eterno incompiuto: chance per Fils e Shelton

L’assenza di Jannik Sinner per un’infortunio al ginocchio ha trasformato lo US Open in uno dei tornei più imprevedibili della stagione. Alla vigilia dell’ultimo Major stagionale non sembra infatti esserci un chiaro favorito, con coloro come Carlos Alcaraz, Novak Djokovic e Alexander Zverev, i quali teoricamente avrebbero dovuto raccogliere l’eredità dell’azzurro, che per un motivo o per un altro si presentano all’appuntamento finale pieni di dubbi e con poche certezze, spalancando la porta dunque a un possibile nuovo campione slam a sorpresa.

Senza Sinner lo US Open rimane senza un vero favorito

Sei titoli e 44 vittorie e sole 3 sconfitte in stagione, di cui due arrivate all’inizio dell’anno e una al Roland Garros in seguito a un drastico tracollo fisico che si sa ancora con certezza da cosa sia stato causato. I numeri parlano chiaro, il 2026 tennistico, complice anche la lunga assenza di Alcaraz, è stato finora dominato da Sinner, che se non fosse stato per l’infortunio al ginocchio emerso durante i primi giorni di agosto ora sarebbe di gran lunga il principale favorito alla conquista dello US Open.

Alcaraz, Djokovic e Zverev non offrono sicurezze

A raccogliere l’eredità vacante di Sinner teoricamente dovrebbero essere il campione in carica Alcaraz, Djokovic e Zverev, che però, per un motivo o per un altro, non offrono certezze alla vigilia dello US Open. Dopo oltre quattro mesi di assenza dalle competizioni Carlos è infatti inevitabilmente apparso ancora lontano dalla miglior condizione durante le sessioni di allenamento sostenute a New York e il torneo di doppio misto e al momento sembra avere bisogno di ritrovare fiducia nel proprio gioco e ritmo, cosa che l’ostico tabellone dello US Open potrebbe non dargli il tempo di fare.

Djokovic invece per chiare motivazioni anagrafiche non è più il fenomeno assoluto in grado di riscrivere la storia del tennis maschile e le ultime sue uscite non sono certamente state particolarmente rassicuranti sulle sue condizioni, con Nole che non vince un match da Wimbledon e uno sul cemento da marzo a Indian Wells. A complicare le cose ci si mette anche il clima caldo e umido di New York, che lo stesso serbo a Cincinnati ha ammesso di soffrire. Detto questo un campione come Djokovic non lo si può certo scartare a priori, consapevoli di come nei tornei degli slam riesca sempre a tirare fuori il meglio.

Il teorico favorito sulla carta avrebbe però dovuto essere Zverev, che al Roland Garros si è finalmente sbloccato a libello slam, ma dopo il trionfo di Parigi il tedesco ha evidenziato tutti i suoi limiti, oltre ad alcune difficoltà nella transizione di superficie, vincendo solo due partite tra i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. Inoltre non si può sottolineare come il successo al Roland Garros sia arrivato in situazioni alquanto particolari, con Sascha che non ha dovuto affrontare alcun top-10 (che da sempre fatica enormemente a battere nei Major) e battuto – con molta fatica – un solo top-20 ai tempi, ovvero Flavio Cobolli in finale.

Shelton e Fils si candidano alla vittoria finale

In questa situazione è inevitabile che a candidarsi come possibili vincitori dello US Open siano anche giovani in rampa di lancio alla ricerca del loro primo titolo slam. Tra questi i più quotati sono Arthur Fils e Ben Shelton, vincitori degli ultimi due Masters 1000 sul cemento. Il primo è forse il giocatore più in forma del momento, e se non fosse stato per i tanti infortuni che lo hanno colpito in questi anni probabilmente sarebbe un top-10 stabile da tempo ormai. Il secondo invece è un giocatore già nell’élite del tennis da tempo e che si esprime al meglio nei tornei importanti, ma che ha sempre faticato a fare quel salto necessario per conquistare un torneo dello slam. A frenare l’ascesa dello statunitense però sono quasi sempre stati Sinner e Alcaraz, il primo dei quali sarà assente, il secondo invece in cerca di fiducia.

Jodar, Mensik, Cobolli e Musetti le possibili sorprese

A Fils e Shelton si possono aggiungere anche altri nomi come la rivelazione del 2026 Rafael Jodar, che ha dimostrato di essere già un rivale temibile per tutti e di non soffrire i grandi palcoscenici. Un altro nome da tenere d’occhio è Jakub Mensik, giocatore incostante ma che si esprime al meglio sul cemento e che ha dimostrato di essere capace di grandi exploit come il titolo “1000” conquistato battendo Djokovic in finale a Miami nel 2025 o la semifinale ottenuta al Roland Garros pochi mesi fa.

A questa lista si aggiungono anche gli azzurri come Flavio Cobolli, che negli slam è capace di esaltarsi come dimostrato con la finale al Roland Garros o i quarti ottenuti a Wimbledon nel 2025 e nel 2026 e che è tra i giocatori più in forma del momento, come testimonia il fatto che nella race sia attualmente al n°4. L’altro potrebbe essere Lorenzo Musetti, che fino al ritiro contro Djokovic all’Australian Open sembrava seriamente poter essere lui il terzo incomodo più plausibile nella rivalità tra Sinner e Alcaraz. Il carrarino però deve ritrovare ancora quella fiducia e consapevolezza a lui necessarie per esprimersi al meglio ed essere un avversario temibile per chiunque.

Autore
Virgilio.it

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