Urbano Cairo infilza Enrico Mentana: "Ma se c'era anche Vannacci?"
- Postato il 1 agosto 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Urbano Cairo infilza Enrico Mentana: "Ma se c'era anche Vannacci?"
Dopo le recenti frizioni, Urbano Cairo torna in un qualche modo a tendere la mano ad Enrico Mentana, pur riservandogli qualche frecciatina, piuttosto implicita, ma che non sfugge. L'editore de La7 parla a Repubblica e fa il punto sul suo rapporto con il direttore del TgLa7.
"Ci sono tanti mesi davanti, abbiamo tutto il tempo per confrontarci e trovare un accordo", assicura Cairo, mostrandosi fiducioso sulla possibilità di proseguire il lungo sodalizio. Mentana guida il telegiornale da 16 anni e già in passato, soprattutto in prossimità della scadenza del contratto, si erano rincorse indiscrezioni su un possibile addio. Questa volta, però, le distanze sembrano più marcate: l'accordo termina il 31 dicembre e in redazione da mesi circolano segnali di insofferenza.
Il direttore avrebbe infatti manifestato più volte il proprio disagio per la linea della rete: "Facciamo un canale a senso unico, suoniamo con una nota sola, questa non è più la mia rete, così non si può andare avanti…", avrebbe ripetuto. E qualcuno gli avrebbe risposto: "Sì direttore, quanto hai ragione! Non siamo TeleKabul!", aveva mitragliato Mitraglietta.
Il Foglio dà per probabile la separazione, mentre si moltiplicano le ipotesi sul futuro di Mentana. Lettera 43 lo ha segnalato a pranzo con Mirja Cartia d'Asero, nuova ad del gruppo Gedi, sullo sfondo del progetto di una tv all-news Gedi-Antenna. Ma non solo: "Nel piatto c’è anche la direzione editoriale di Repubblica. Nel dubbio Cairo ha preallertato Giovanni Floris", scrive il giornale online.
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Cairo, però, respinge l'idea di una La7 poco plurale. "Sono convinto che esista una correlazione tra il successo di un’iniziativa editoriale e il grado di libertà al suo interno. Più c’è libertà e pluralità di voci, più una tv fa ascolti", afferma. Poi puntualizza: "Per questo invitiamo tutti, sempre, ovunque. A volte quelli di destra non vengono, ma le porte sono aperte. Abbiamo avuto pure Vannacci da Lilli Gruber!". Una chiara stoccata a Mentana e alle sue tesi. Una risposta indiretta alle critiche del direttore, accompagnata però da un'apertura: "Anche se sul punto la pensiamo diversamente, non significa che non si possa proseguire insieme".
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Resta infine il nodo della clausola di non concorrenza, che imporrebbe a Mentana 18 mesi di stop prima di guidare un'altra tv. Cairo taglia corto: "Dei termini del contratto non parlo…". Mentana, dal canto suo, ha replicato sul Foglio: "Se ci fosse qualche problema potrebbe farmelo sapere direttamente, sarebbe un modo di confrontarsi più urbano". Interpellato sul suo futuro, per ora il direttore si limita a un lapidario: "Buone vacanze!".
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