Uomo deceduto dopo essere rimasto schiacciato da un trattore ad Andora, Federacma: “Serve la revisione dei mezzi agricoli”
- Postato il 16 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. “Ancora una vittima nelle campagne italiane. Un uomo di 85 anni ha perso la vita ad Andora, nel savonese, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando la terra in un’area privata. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo agricolo si sarebbe ribaltato per cause ancora in fase di accertamento, intrappolando l’anziano sotto il trattore. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Nonostante i tentativi di rianimazione, le ferite riportate si sono rivelate fatali”. Così Federacma (la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio) che esprime “profondo cordoglio alla famiglia della vittima e torna a chiedere che venga finalmente resa operativa la revisione obbligatoria delle macchine agricole”.
“Un trattore è una macchina da lavoro e deve essere sicuro – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. Nessuno di noi vorrebbe utilizzare un’automobile, un camion o un autobus senza sapere che freni, sterzo, pneumatici, cinture e dispositivi di protezione siano stati periodicamente controllati. Non si comprende perché per le macchine agricole debba essere diverso. La tragedia di Andora si aggiunge ad altri analoghi incidenti registrati nell’ultimo periodo in Liguria e nel resto del Paese. Il ribaltamento dei trattori continua a rappresentare una delle principali cause di morte nelle campagne italiane, con oltre cento vittime ogni anno”.
“Non conosciamo le condizioni del mezzo coinvolto e non possiamo affermare che una revisione avrebbe evitato questo specifico incidente – sottolinea Borio –. Ma proprio per questo serve un sistema di verifiche periodiche. La revisione è il momento nel quale si accerta che una macchina sia nelle condizioni di lavorare in sicurezza e che i dispositivi destinati a proteggere l’operatore siano presenti ed efficienti”.
“La revisione delle macchine agricole è prevista da una norma dello Stato dal 2015, ma a distanza di oltre dieci anni il sistema non è ancora concretamente operativo per la generalità dei mezzi. Federacma chiede quindi che venga completato senza ulteriori rinvii il quadro attuativo, definendo procedure certe, controlli omogenei, ispettori qualificati e una rete capillare di centri autorizzati. Alla revisione devono affiancarsi gli incentivi per l’adeguamento e il rinnovo dei mezzi più datati, la formazione degli operatori e una sempre maggiore cultura della sicurezza. Federacma ribadisce inoltre la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni mettendo a disposizione la rete nazionale di concessionari, officine e tecnici qualificati”.
“Oltre cento morti ogni anno non possono essere considerate una fatalità – conclude Borio –. La sicurezza si costruisce prima dell’incidente, controllando i mezzi, correggendo le criticità e formando chi li utilizza. Rendere finalmente operativa la revisione significa fare prevenzione concreta e tutelare chi lavora ogni giorno nei campi”.