“Uno su tre in ospedale”. Paltrinieri, l’attacco alla Federazione e l’incubo Senna che torna agli Europei: “Abbiamo paura”
- Postato il 2 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Due anni dopo le polemiche delle Olimpiadi gli atleti del nuoto di fondo rischiano di rivivere l’incubo Senna in occasione delle gare degli Europei che si terranno a Parigi tra il 4 e l’8 agosto. Una situazione che i nuotatori hanno cercato di evitare lottando contro la Federazione Europea che però ne ha ignorato le richieste come svelato al Corriere della Sera da Gregorio Paltrinieri, che ha rivelato la paura degli atleti in vista del ritorno nella capitale francese.
- L’incubo Senna alle Olimpiadi
- La lotta contro la Federazione
- L’ammissione di Paltrinieri sugli Europei: “Abbiamo davvero paura”
- Paltriniei pensa alle Olimpiadi del 2028
L’incubo Senna alle Olimpiadi
A pochi giorni dall’esordio agli Europei di nuoto che si terranno a Parigi, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera Paltrinieri ha ricordato le tremende vicissitudine affrontate dagli atleti in seguito alle gare nella Senna che si era trasformate in vero e proprio incubo: “Alle Olimpiadi nella 10 km partivamo in trenta e almeno dieci sono poi finiti in ospedale. Io arrivavo da gare strepitose in vasca, avevo vinto l’argento nei 1500 e il bronzo negli 800, ma poi sulla Senna è stato tutto assurdo“.
La lotta contro la Federazione
Nonostante le tremende vicissitudini di solamente due anni fa la Federazione europea ha deciso comunque di far disputare le gare in acque aperte nella Senna. Una scelta che sembra non aver tenuto minimamente conto dei timori degli atleti (che già erano tornati alla carica un mese fa dopo i fattacci di Setubal) stando a quanto riferito da Paltrinieri: “Nel nostro sport purtroppo l’atleta conta ancora poco, è ciò che mi dispiace di più. Quest’anno abbiamo lottato tantissimo con la Federazione European Aquatics, abbiamo inviato due lettere firmate dagli atleti più forti, da Wellbrock a Rasovsky, la prima a gennaio, la seconda è di qualche settimana fa. Abbiamo chiesto di spostare le gare del fondo in un’altra location perché non ci fidiamo. Agli Europei le acque libere vengono prima della vasca: se stai male sulla Senna poi magari ti saltano le gare in piscina. È rischioso”.
L’oro olimpico di Rio ha poi affermato che alternative pratiche esistevano ed erano anche state proposte dagli atleti: “C’è un laghetto vicino a Parigi dove si sono svolti i Campionati francesi ma non ci vogliono sentire. La scorsa settimana ci hanno chiamato per una riunione. Ci hanno detto, per tutelarvi avete la possibilità di fare analisi indipendenti dell’acqua, e udite… è previsto un rimborso delle spese mediche se qualcuno dovesse contrarre una malattia”.
L’ammissione di Paltrinieri sugli Europei: “Abbiamo davvero paura”
Il tratto del fiume dove si terranno le gare non sarà lo stesso dei Giochi del 2024, ma ciò non sembra affatto rassicurare Paltrinieri: “Ma sempre Senna è. Li abbiamo visti tutti i parigini che si buttano, ci stanno pochi minuti per rinfrescarsi, magari senza mettere la testa sotto. Noi invece dobbiamo nuotarci per 1 ora e 50 minuti, bevendo acqua putrida. “Abbiamo davvero tutti paura”.
Paltriniei pensa alle Olimpiadi del 2028
Tutti questi problemi non si dovrebbero ripresentare (si spera) alle Olimpiadi del 2928 che si terranno a Los Angeles, appuntamento al quale Greg non vuole mancare: “Ho deciso di continuare a nuotare per puntare al 2028. Ma non ci penso quotidianamente, sarebbe nocivo. Per altro, la qualificazione olimpica è ancora più difficile, i posti a disposizione per ogni Paese sono due, l’Italia è tra le più forti del mondo, in casa nostra c’è una concorrenza fortissima”.