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UNICAL VOICE – L’arrivederci come difetto amaro del Cosenza Comics

  • Postato il 5 giugno 2026
  • Unical Voice
  • Di Quotidiano del Sud
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  • 3 min di lettura
UNICAL VOICE – L’arrivederci come difetto amaro del Cosenza Comics

Il Quotidiano del Sud
UNICAL VOICE – L’arrivederci come difetto amaro del Cosenza Comics

Il Cosenza Comics and Games lascia ogni anno una scia di emozioni contrastanti: l’entusiasmo di un evento che unisce la community nerd e pop in un’unica grande celebrazione e, allo stesso tempo, la nostalgia di un’esperienza intensa che, inevitabilmente, è destinata a finire troppo presto.


Il mese di Maggio sa di fragole mangiate in compagnia in un pic-nic, di lunghe passeggiate in mezzo alla natura, del calore del sole che preannuncia già l’arrivo dell’estate. Ma, per tanti, è un campanello d’allarme per uno degli eventi più attesi dell’anno. Stesso posto. Stesso periodo. Un appuntamento fisso che regala una nuova luce alla cittadina di Rende, raccogliendo sempre più ospiti da ogni parte della regione: proprio il Cosenza Comics and Games.

Per qualche giorno, il parco acquatico Santa Chiara cambia volto. I muri e le vetrate interne fanno da cornice alle punte di colore che ogni stand regala col suo tema: dalle cartomanti con le loro gemme e i tarocchi, alle pareti ricolme di funko pop e action figure, alle innumerevoli superfici ricoperte di manga e manhwa.

E l’esterno non è da meno: l’area verde è invasa da giochi interattivi come il tiro con l’arco fino ad arrivare al palcoscenico con spettacoli di intrattenimento diversi per ogni giornata. Ma ciò che aggiunge una nota di unicità al quadro sono le persone: da cosplayer, a nerd sfegatati, a semplici fan o banali accompagnatori. Ogni individuo è parte integrante del festival.

E non importa se tu sia travestito da Deadpool in accappatoio, da Spiderman, da Sailor Moon o da un personaggio anime: nessuno ti giudica. Nessuno ti ritiene strano. Nessuno si stupisce. Perché, lì, è normalità. Essere nerd non è più un insulto, non indica una persona dall’atteggiamento “diverso”. Anzi, vieni ammirato. Perché gli altri partecipanti sono proprio come te: esseri umani che condividono le stesse passioni e gioiscono nel vederle prendere vita.

AL COSENZA COMICS LA LIBERTÀ È PROTAGONISTA

Sembra, infatti, che il Cosenza Comics and Games presenti all’entrata una sorta di portale magico, un tramite per un’altra dimensione che distacca la realtà di tutti i giorni da quella che si anima all’interno della struttura. Un universo parallelo nel tempo che prende forma escludendo la quotidianità cui si è soliti vivere. Un bosco incantato dove le creature che lo abitano sono persone in costume di ogni tipo e che vedono quel luogo sempre più come un rifugio. Una vera e propria casa dove l’altro è familiare, simile seppur estraneo.

Non è una rarità, di certo, che non tutti i partecipanti si conoscano. Ma, nonostante questo, è presente un filo sottile che palesa una connessione reciproca. Ed è questo il segreto del divertimento: non importa se si ha davanti un estraneo o un amico perché tra i due non esiste differenza.

Si è liberi di essere se stessi e dare sfogo ai propri interessi con tutti. Ed è così che si crea quell’ambiente caloroso, comprensivo e familiare senza alcun minimo sforzo. Forse, infatti, è proprio per questo che alla fine del festival il sentimento condiviso da ogni partecipante è la nostalgia e, soprattutto, l’impazienza di vivere la prossima edizione.

Il Quotidiano del Sud.
UNICAL VOICE – L’arrivederci come difetto amaro del Cosenza Comics

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Quotidiano del Sud

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