Under 17, trionfo e polemiche: tutti sanno già come andrà a finire dopo gli Europei
- Postato il 7 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Oggi siamo tutti qui a dire: “C’è un’Italia che vince” o che “anche in Italia abbiamo giovani bravi” ma cosa succederà domani? Il trionfo dell’Under 17 di Franceschini in Estonia sembra essere come sempre a orologeria, mentre si festeggia la vittoria nella finale col Belgio i tifosi si godono l’uovo oggi immaginando che la gallina domani non arriverà mai e che questi ragazzi non avranno le chances che meriterebbero nei club italiani.
L’impresa degli azzurrini
Unica squadra imbattuta in questa fase finale, con quattro vittorie e un pareggio l’U.17 ha vinto il secondo titolo continentale della sua storia a distanza di due anni dal primo, conquistato nel 2024 a Cipro. Una vittoria thrilling visto che all’85’ il Belgio era andato in vantaggio con l’ala dell’Anderlecht Noa Ojea, poi il pareggio nel primo dei cinque minuti di recupero con il calcio di rigore trasformato dall’attaccante dell’Atalanta Marcello Fugazzola, assegnato per un fallo di mano del difensore del Genk Elie Mbavu ed infine l’epilogo felice ai rigori-
La svolta arriva al quarto rigore belga, quando Lupo – già decisivo ai penalty contro la Spagna in semifinale – respinge la conclusione di Ojea, ma Rocca non ne approfitta e calcia fuori. Dopo la traversa colpita da Moorthamer, è Perillo a regalare il titolo all’Italia.
La gioia di Franceschini
Comprensibile l’entusiasmo del tecnico Daniele Franceschini, che eguaglia il suo predecessore Massimiliano Favo – attualmente alla guida dell’Under 18 azzurra – vincendo l’Europeo alla sua prima stagione sulla panchina dell’Under 17: “È un’emozione indescrivibile – ammette il tecnico azzurro –. I ragazzi hanno fatto qualcosa di eccezionale, dando tutto quello che avevano, perché le finali non si giocano solamente a livello tecnico-tattico, ma con il cuore. Ci hanno creduto sempre, anche quando siamo andati sotto a pochi minuti dalla fine. Dall’inizio di questa avventura, ho sempre chiesto ai ragazzi di avere equilibrio e di mantenere la propria identità, continuando a giocare. Siamo stati bravi a non perderci d’animo e a non perdere la concentrazione, regalandoci un’emozione unica. Però ora avrebbero bisogno di giocare con un minutaggio maggiore, anche sotto età, in campionati più stressanti. Nel senso migliore del termine. Penso alla Primavera o dove possibile all’impiego nelle formazioni U23, che gli farebbe molto bene. A volte i nostri avversari sono più formati da questo punto di vista, si testano prima contro i più grandi in tornei più competitivi”.
Lo scetticismo dei tifosi
Sul web però alla gioia del momento fa seguito una riflessione amara. Fioccano i commenti: “Adesso vi aspettano 4 anni di Primavera, 3 di prestito e poi al Sassuolo, in bocca al lupo ragazzi” e poi: “E chi glielo dice ora a Ciccio Graziani che anche in Italia ci sono giovani con i piedi? Forse il problema non sono i giovani, non sono le primavere come dice lui imbottite di stranieri….forse la colpa non è della primavera del Lecce….forse sono i club che questi giovani non li fanno giocare?” e anche: “Tra 4-5 anni saremo qui a dire che di questa formazione la metà gioca in serie D, qualcuno in B e forse 1 o 2 in qualche squadra di metà classifica in serie A. Spero di no ma sono già film visti e rivisti”
C’è chi scrive: “Tra un paio d’anni saranno costretti a girare Tra Promozione/Eccellenza e Serie D” e anche: “A questo punto è evidente che il problema non sono tanto i settori giovanili, quanto il passaggio dei ragazzi al professionismo…” e poi: “Lo volete capire o no che il problema è circoscritto alla prima squadra con i club di A che se ne strafregano dei giocatori italiani?“, oppure: “Se questi giovani non crescono la colpa è dei vari Spalletti, Conte, Allegri, Inzaghi, Pioli e altri (e facciamoli o nomi) che pretendono stranieri ultratrentenni dal rendimento dubbio, per il bene di sti ragazzi spero che vadano a giocare in Germania, Inghilterra, Portogallo dove avranno sicuramente più opportunità”
Il web è scatenato: “Bravi, però adesso vi raccomando, tutti in serie D perche devono arrivare Lewandowski, Salah e Beckenbauer a prendersi la pensione in serie A” e poi: “Lo abbiamo vinto anche 2 anni fa ma di Quei giocatori se so perse le tracce” e anche: “Non fatelo sapere all’Udinese che non occorre cercare nel Burundi”, oppure: “I giovani bravi ci sono, il problema è dopo, perchè non giocano più o si perdono in serie C”.