Un'altra Italia-Germania nella storia: è la partita più lunga di sempre. Michieletto tiene in ansia De Giorgi
- Postato il 27 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Una serata da ricordare, una serata per ricordare che nella pallavolo è bene non dare mai nulla per scontato. Anche se quanto visto tra Italia e Germania è destinato a restare scolpito a lungo nella storia: mai un incontro ufficiale (seppur amichevole) aveva visto un set terminare oltre i 60 punti, con i tedeschi capaci di imporsi per 66-64 dopo una battaglia durata poco meno di un’ora e mezzo. Battaglia che è poi proseguita fino al tiebreak che ha decretato il successo azzurro per 3-2, in quella che agli occhi di De Giorgi è sembrata più una maratona, che una partita di allenamento.
- De Giorgi felice, "ma mi accontentavo di meno lotta..."
- Michieletto, a inizio settembre la visita decisiva
- Ale non gioca da gennaio: un rischio portarlo?
De Giorgi felice, “ma mi accontentavo di meno lotta…”
Reggio Calabria s’è regalata una serata come non ce ne sono state altre prima, col mondo della pallavolo mondiale stupito dall’incredibile equilibrio che ha prodotto un primo set inimmaginabile nei termini e nei contenuti. “Queste partite servono per allenarsi e cercare di trovare il giusto ritmo, ma onestamente mi sarebbe bastato anche un set meno combattuto”, ha affermato col sorriso a fine gara il CT azzurro.
“Siamo stati resilienti: potevamo mollare in tanti momenti, nel primo set come nei successivi, ma i ragazzi ci sono stati e hanno dimostrato di volersi battere su ogni pallone. Avrei voluto far riposare qualcuno, alla fine però ho dovuto per forza di cose ruotare gli interpreti perché la faccenda stava andando troppo per le lunghe. Stiamo vivendo un momento particolare di trasformazione dei carichi di lavoro, che sono stati pesanti sia a livello fisico che tecnico. La Germania s’è dimostrata una squadra molto “allenante”, forse anche troppo, ma siamo felici di aver scritto questa pagina di storia”.
Il precedente record di durata di un set a livello di nazionali era piuttosto recente, con Argentina-Polonia 50-48 dello scorso 28 giugno. Anche se De Giorgi ben ricordava un Cuneo-Treviso 52-50 del 2002 (era in campo con la formazione piemontese), record a livello di club battuto solo da un 56-54 di una partita del campionato coreano (V-League) risalente al 2013 tra Kal Jumbos e Rush&Cash.
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A margine della sfida dei record, divenuta peraltro la più lunga di tutti i tempi (3 ore e 50’ di gioco), De Giorgi ha però parlato anche di Alessandro Michieletto, che s’è goduto lo spettacolo in panchina, senza mettere piede in campo. “Come sta Ale? Sta bene, anzi, sta bene come non lo è mai stato prima in tutta la sua carriera”, ha affermato il CT.
“Purtroppo siamo in attesa di una visita di controllo, prevista per i primi di settembre, che dovrà dare una sorta di via libera al pieno rientro all’attività agonistica. Alessandro si allena con noi e sta facendo tutto quello che può fare, evitando alcuni esercizi in attesa del responso del controllo. Ha una voglia matta di tornare in campo, dobbiamo tenergli le briglie, anche perché potenzialmente è pronto. Bisogna però attendere questa visita, sperando vada tutto bene”.
Ale non gioca da gennaio: un rischio portarlo?
Quella di Michieletto è una situazione certamente complessa da decifrare: non gioca una partita da 7 mesi, da quando fu costretto a fermarsi a fine gennaio per una frattura da stress a una vertebra lombare. Tenuto conto che al via degli Europei mancano soltanto un paio di settimane, pensare di poterlo vedere nell’elenco dei 14 convocati per la competizione continentale è comunque un po’ azzardato, al netto della classe assoluta e della leadership che da sempre lo contraddistinguono.
Contro la Germania si sono messi in luce Luca Porro (20 punti) e pure Daniele Lavia (17), che pare viaggiare ormai sulla via del pieno recupero. De Giorgi è comunque abbastanza coperto di banda, con Mattia Bottolo e Francesco Sani presenti in ritiro, ma chiaramente a un Michieletto (seppur a scartamento ridotto) nessuno avrebbe intenzione di rinunciare a cuor leggero. Intanto domani sera gli azzurri si sposteranno a Messina per la sfida con Cuba, mentre domenica chiuderanno il trittico di amichevoli contro il Brasile.