Un bimbo, una mamma e due papà: a Bari una sentenza riconosce tre genitori. È la prima volta in Italia
- Postato il 12 maggio 2026
- Diritti
- Di Il Fatto Quotidiano
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L’Italia ha riconosciuto per la prima volta un bambino come figlio di una mamma e di due papà. L’apripista di questo passo storico è stata la Corte d’Appello di Bari, con una sentenza emessa a gennaio e ormai definitiva. Il bimbo ha quattro anni, è nato in Germania ed è stato concepito in modo naturale, senza nessun ricorso a fecondazione assistita o alla maternità surrogata. La madre del piccolo – che ha altri figli – è un’amica di lunga data della coppia di due papà. Il padre biologico del bambino è sposato da oltre dieci anni con un cittadino italotedesco che ha cresciuto il piccolo fin dalla nascita, ottenendone l’adozione, permessa in Germania in questi casi. A un certo punto il padre adottivo ha domandato la trascrizione del rapporto anche in Italia, nel Comune pugliese dov’è registrato all’anagrafe.
Il Comune però aveva negato la trascrizione, sospettando che si trattasse di un caso di maternità surrogata fatta di nascosto. Dopo il diniego, i due padri – assistiti dall’avvocata Pasqua Manfredi dell’associazione per i diritti Lgbtqi+ – si sono rivolti alla Corte d’Appello di Bari che ha dato il via libera anche grazie al nullaosta del giudice tedesco. “La sentenza è un precedente che apre a forme di genitorialità plurale e condivisa. Un bimbo può avere più figure genitoriali se ciò risponde al suo superiore interesse”, ha detto al Corriere l’avvocata Manfredi.
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