Un bel Sonego cede a un Fritz più scaltro e determinato nei punti più delicati. Quanti rimpianti per Sonny...
- Postato il 4 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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C’ha provato, Lorenzo Sonego, ma contro una delle migliori versioni recenti di Taylor Fritz il solo compitino non poteva bastare. E così l’ottavo di finale di Wimbledon se lo prende di forza l’americano, che batte il torinese al quarto set riuscendo anche a evitare una pericolosa coda al quinto, risalendo da 3-5 nel tiebreak con 4 punti consecutivi con i quali ha completamente sparigliato le carte. E forse per Sonego i rimpianti si fanno piuttosto ingenti proprio per tale ragione: aveva spinto al limite l’americano, ma quando c’è stato da finalizzare il lavoro non è stato in grado di portarlo a termine.
- Partenza sprint, poi l'inopinato tiebreak buttato via
- Fritz sull'erba si ritrova sempre (e ora fa paura)
Partenza sprint, poi l’inopinato tiebreak buttato via
Il primo set portato a casa aveva forse illuso Sonny che dopo le vittorie su Etcheverry e Diallo se ne sarebbe potuta prefigurare un’altra ancora più altisonante. Ma uno come Fritz sa sempre come riaccendere la luce, anche nei momenti più bui: lo statunitense sull’erba si trova sempre a suo agio, tanto da aver centrato la vittoria numero 23 nelle ultime 27 partite disputate (quest’anno è a 10 vittorie e due sconfitte, entrambe arrivate in finale a Stoccarda, contro Shelton, e ad Halle, contro Tiafoe).
Eppure Sonego l’ha costretto a vincere due volte una partita che non è stata affatto semplice: il torinese è apparso in buona condizione e grida vendetta quella stecca di dritto con la quale ha riconsegnato un minibreak rivelatosi poi determinante nel tiebreak che ha deciso l’incontro. Fritz s’è poi inventato un clamoroso passante sul 5-5 con la quale ha praticamente spinto Sonny verso la disperazione, tanto da convincerlo che non ci fosse cosa migliore da fare, se non lanciare la racchetta per la frustrazione.
Anche perché già nel dodicesimo game era arrivata una palla break (travestita da palla set) annullata dall’americano, che ha saputo poi portare la partita dalla propria parte con grande caparbietà. A Sonego non è bastato servire col 77% di prime (e 16 ace) e trovare 39 vincenti (a fronte di 25 gratuiti): era una partita che si poteva vincere, ma Fritz l’ha vinta con astuzia.
Fritz sull’erba si ritrova sempre (e ora fa paura)
Il 4-6 6-3 6-4 7-6 finale premia la costanza di un Fritz che dopo mesi difficili (tendinite al ginocchio, e pure la rottura con la fidanzata storica Morgan Riddle) sull’erba ha ritrovato il suo gioco migliore. E a Wimbledon ha centrato gli ottavi per il terzo anno di fila, dimostrando anche una certa continuità di rendimento.
E soprattutto riuscendo a superare le difficoltà nei turni di servizio di Sonego, che ha battuto benissimo nei primi due parziali (ma nel secondo comunque non è bastato per portarsi a casa il set). Sonego si ritrova così con l’amaro in bocca anche per via del fatto che continuerà a scivolare indietro nel ranking, scendendo alla numero 80 (lo scorso anno arrivò agli ottavi, battuto da Shelton sempre in 4 set e sempre dopo aver vinto il primo).