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Ugl Savona lancia l’allarme: “Al San Paolo aggressione e tentativo di disarmo di una guardia giurata. Servono tutele e protocolli chiari”

  • Postato il 21 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ugl Savona lancia l’allarme: “Al San Paolo aggressione e tentativo di disarmo di una guardia giurata. Servono tutele e protocolli chiari”

Savona. Ugl Savona esprime “allarme e preoccupazione per l’ennesimo, gravissimo episodio di violenza consumatosi nei giorni scorsi all’ospedale San Paolo di Savona, episodio che ha riproposto con drammatica urgenza il tema della sicurezza nei luoghi di cura: l’aggressione ai danni di una guardia giurata in servizio, culminata col tentativo di disarmo del lavoratore, rappresenta un punto di non ritorno che solo per un miracolo non si è trasformato in tragedia”.

L’Ugl Sicurezza Civile di Savona esprime “la totale solidarietà e vicinanza al collega coinvolto, ed un plauso a tutto il personale sanitario che opera quotidianamente in condizioni di costante vulnerabilità”.

Dario Cigliutti, segretario provinciale di Ugl Savona, aggiunge: “Non possiamo più accettare che la sicurezza di medici, infermieri e degli stessi operatori di vigilanza sia affidata al caso o all’eroismo dei singoli. Le guardie giurate si trovano troppo spesso a dover gestire da sole situazioni di estrema fragilità psichica o di aperta criminalità, senza il supporto di protocolli d’ingaggio chiari e, talvolta, con dotazioni non idonee al livello di rischio dei pronto soccorso moderni”.

Il sindacato sottolinea come “gli ospedali siano ormai diventati veri e propri ‘fronti di trincea’. Demandare la gestione dell’ordine pubblico esclusivamente alla vigilanza privata, senza una sinergia strutturata con le forze di polizia, significa esporre i lavoratori a rischi inaccettabili”.

Per evitare che “l’episodio del San Paolo si ripeta con esiti ancora più drammatici” Ugl chiede “un incontro urgente alle istituzioni locali, all’Asl2 e alle prefetture, mettendo sul tavolo tre punti non negoziabili. Il ripristino dei posti di polizia fissi: è indispensabile la presenza h24 di agenti delle forze dell’ordine nei presidi ospedalieri più caldi, per garantire un intervento immediato laddove si ravvisino reati di ordine pubblico. E ancora la definizione immediata di linee guida chiare tra Asl, istituti di vigilanza e forze dell’ordine per la gestione dei soggetti violenti o in stato di alterazione. Infine, l’adeguamento dei dispositivi di protezione con la fornitura di equipaggiamenti idonei (es. idonei sistemi di ritenzione per le fondine, giubbotti antipriettile leggeri) per tutelare l’incolumità fisica delle guardie giurate durante il servizio”.

“La sicurezza non è un costo da tagliare sui bilanci aziendali, ma un diritto costituzionale sia per chi cura, sia per chi vigila, sia per i cittadini che usufruiscono della sanità pubblica – conclude l’Ugl – Se non arriveranno risposte concrete e immediate dalle autorità competenti, siamo pronti a mettere in campo ogni forma di mobilitazione consentita per difendere la dignità e la vita dei nostri lavoratori”.

Autore
Il Vostro Giornale

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