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Ucraina-Russia, Trump annuncia tregua energetica ma Putin non la vuole

  • Postato il 15 settembre 2026
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Ucraina-Russia, Trump annuncia tregua energetica ma Putin non la vuole

Il Quotidiano del Sud
Ucraina-Russia, Trump annuncia tregua energetica ma Putin non la vuole

(Adnkronos) –
Donald Trump annuncia la ‘tregua energetica’ tra Ucraina e Russia. Kiev e Mosca, dice il presidente degli Stati Uniti, non attaccheranno gli impianti energetici. C’è il sì del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il via libera di Vladimir Putin, a quanto pare, non è così scontato. “L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto”, dice Trump, che da giorni – in modo paradossale – individua negli attacchi ucraini contro le raffinerie russe la causa dell’aumento del prezzo del gasolio. “Non c’entra la guerra con l’Iran”, dice il presidente americano. Kiev colpisce sistematicamente le raffinerie russe, minando la solidità dell’economia del paese guidato da Putin. Per Trump, senza nessun fondamento, è questa la causa dell’impennata del prezzo del diesel e dell’energia in generale.  

Al di là della surreale analisi di Trump, l’Ucraina è pronta a fermare i propri attacchi contro le infrastrutture critiche russe se Mosca farà altrettanto con quelle ucraine. Zelensky chiarisce la posizione in un messaggio sui social: “L’Ucraina ha proposto ai suoi partner di garantire un accordo con la Russia che fermi la distruzione delle infrastrutture critiche”, scrive Zelensky, precisando che Kiev “non è convinta che la Russia sia disposta a rispettare qualsiasi accordo”. Se tuttavia i partner dell’Ucraina saranno pronti a garantire che Mosca “si astenga realmente” dal colpire il sistema elettrico, le altre infrastrutture energetiche, quelle critiche e le rotte di approvvigionamento alimentare, “naturalmente siamo pronti a garantire una corrispondente sospensione dei nostri attacchi”. 

Zelensky chiede che l’eventuale intesa sia “affidabile, di lungo periodo” e abbia “un impatto reale sulla vita delle persone”, senza venire meno dopo le elezioni russe o trasformarsi in una sospensione temporanea legata all’allentamento della pressione sui prezzi di benzina e diesel in Russia. “La guerra deve finire”, conclude Zelensky, indicando una de-escalation sul fronte delle infrastrutture critiche come possibile “primo passo verso la pace”. “Ci aspettiamo proposte concrete dai nostri partner”. 

Manca un tassello, però. Putin sarebbe riluttante a raggiungere un accordo con l’Ucraina per una tregua energetica, ritenendo che la pressione sulla rete elettrica ucraina nei mesi più freddi possa favorire concessioni da parte di Kiev. Lo scrive il Financial Times, citando funzionari direttamente coinvolti nei negoziati di pace tra Stati Uniti, Ucraina e Russia e persone a conoscenza della posizione del Cremlino. 

Secondo le fonti citate dal quotidiano britannico, l’ipotesi di una sospensione reciproca degli attacchi contro le infrastrutture energetiche è stata discussa per mesi. Il tema era emerso nei colloqui trilaterali tra Washington, Kiev e Mosca e, dopo la loro interruzione a febbraio, è rimasto al centro di incontri separati e contatti riservati. 

Per mesi l’Ucraina ha spinto per un’intesa che prevedesse lo stop agli attacchi contro impianti energetici, porti e altre infrastrutture strategiche. Mosca, secondo le fonti, avrebbe inizialmente respinto le aperture di Kiev, intensificando invece gli attacchi. 

 

 

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