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Turchia, Montella finisce nel mirino della stampa: niente dimissioni. Ma c'è chi lo aspetta in serie A

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Turchia, Montella finisce nel mirino della stampa: niente dimissioni. Ma c'è chi lo aspetta in serie A

Una notte da dimenticare, proprio contro la sua Italia. Vincenzo Montella aveva immaginato diversamente il ritorno degli Azzurri sulla sua strada. Invece a Bursa è arrivato un pesantissimo 4-1 che ha fatto esplodere la contestazione del pubblico turco. Fischi già durante l’inno italiano, poi quelli rivolti al c.t. e, soprattutto, il coro più pesante: “Dimissioni” rivolto al presidente federale turco costretto poi ad abbandonare lo stadio. La sconfitta contro la squadra di Roberto Mancini ha riaperto il dibattito sul futuro della panchina della Turchia.

La notte nera di Bursa

Turchia-Italia è praticamente finita dopo mezz’ora dal 90′ a causa della forte contestazione del pubblico di casa. Bastoni, Frattesi e Kayode hanno mandato l’Italia sul 3-0 già nel primo tempo, trasformando la serata della Turchia in una notte nera. Montella ha provato a cambiare volto alla squadra nell’intervallo, Yilmaz ha accorciato le distanze, ma Pio Esposito ha immediatamente ristabilito il margine. Il 4-1 finale ha fotografato una nazionale in difficoltà, già reduce dal k.o. di misura contro la Francia nella prima giornata di Nations League.

Il problema, però, viene da più lontano. Il rapporto tra Montella e una parte della tifoseria si era già incrinato durante il Mondiale: la Turchia era stata eliminata nella fase a gironi dopo le sconfitte contro Australia e Paraguay, nonostante il successo finale sugli Stati Uniti. Il risultato di Bursa ha così riacceso una contestazione che non era mai stata completamente archiviata.

“Non mi dimetto”

Montella, però, non arretra. Nel post-partita gli è stato chiesto apertamente se avesse intenzione di lasciare la panchina. La risposta è stata netta: “Assolutamente no. Non mi dimetto. Credo nel lavoro che sto facendo. Non sono andato via nemmeno prima quando c’erano importanti alternative per me.”. Il tecnico ha anche difeso il gruppo dopo i fischi: “Questi ragazzi non li meritano per quanto fatto vedere negli ultimi tre anni”.

Sul campo, invece, l’analisi è stata severa. “Da dimenticare la prima mezz’ora, giocare ogni tre giorni a questi livelli presuppone un’abitudine che noi non abbiamo. Si tratta di un tema di ripristino sia mentale sia fisico. Loro superiori nell’approccio, noi non abbiamo corso in maniera coordinata e abbiamo perso convinzione”, ha spiegato il c.t.

Dall’entusiasmo al Mondiale da dimenticare

Il percorso con la Turchia aveva conosciuto anche momenti molto diversi. Montella aveva guidato la nazionale a Euro 2024 e aveva costruito attorno ad alcuni giovani talenti, da Arda Güler a Kenan Yildiz, un gruppo capace di alimentare aspettative importanti.

Il Mondiale 2026, però, ha cambiato il clima. L’eliminazione dopo appena due giornate ha rappresentato una forte delusione e, nonostante la vittoria contro gli Stati Uniti nell’ultima partita del girone, la posizione dell’allenatore è diventata più esposta. Anche dopo il torneo, Montella aveva già escluso l’ipotesi di dimissioni: “Sono un professionista, in tutti questi anni ho messo il cuore in questo lavoro. Se mi chiedete se mi dimetto, la risposta è no”.

E adesso cosa succede?

Sebbene la Federazione turca abbia confermato Montella dopo il Mondiale, la due nuove sconfitte in Nations League hanno rimesso tutto in discussione. La stampa turca ha acceso i riflettori sul futuro del c.t. e anche il presidente federale İbrahim Hacıosmanoğlu è finito nel mirino del pubblico di Bursa. La serata è stata talmente tesa da spingerlo a lasciare lo stadio dopo la contestazione.

Al momento, dunque, non c’è un annuncio di esonero e Montella ha chiarito di non volersi dimettere. Ma il suo futuro resta inevitabilmente sotto osservazione.

La Serie A sullo sfondo

In passato proprio la Roma aveva già pensato a Montella nel momento della ricerca del successore di Ivan Juric, ma il tecnico era rimasto alla guida della Turchia. Oggi, però, la situazione è diversa: la Roma ha affidato la panchina a Gian Piero Gasperini e non ci sono elementi che per una imminente separazione.

Per questo il nome di Montella in Serie A va considerato più per altri club come ad esempio Genoa, Venezia, Monza che sono i club con le panchine più a rischio. Tramontata, invece, l’ipotesi Parma dove Gilardino è stato appena ufficializzato come nuovo allenatore al posto di Cuesta.

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Virgilio.it

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