Trump si ricandida nel 2028: "Sarà facile", cala il gelo al galà dei corrispondenti
- Postato il 25 luglio 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Trump si ricandida nel 2028: "Sarà facile", cala il gelo al galà dei corrispondenti
Donald Trump, a sorpresa, indossa il cappellino rosso con la scritta Trump 2028. "E' questa la mia intenzione. E questa è... la mia intenzione per un terzo mandato come presidente degli Stati Uniti. Lo faremo. Ci divertiremo un po'. Ho vinto. Ho vinto tre volte. Ora lo farò di nuovo", ha detto il tycoon nelle battute finali del suo intervento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, durato poco più di un'ora.
"Lo farò. Dovrebbe essere facile", ha aggiunto il tycoon in una sala diventata all'improvviso silenziosa. "Sto diventando molto bravo a candidarmi alla presidenza. Avrete tempo per parlarne. Sapete, è interessante quando torni e fai un buon lavoro, come abbiamo fatto noi. Perché la situazione è davvero pessima. Ma, parlando seriamente, voglio dire ancora una volta: voglio solo ringraziarvi tutti. È stata una serata interessante". Mentre poco dopo sono partite le note di Ymca, una delle sue canzoni preferite a cui ha abbinato un ballo particolare.
Il discorso del presidente Usa degli Stati Uniti al gala è diventato un lungo elenco di insulti, che ha fatto calare il gelo nella sala del Waldorf Astoria. Trump ha rivolto insulti al governatore della California Gavin Newsom e a quello dell'Illinois JB Pritzker, del quale ha detto, fingendo di rivolgersi a una persona presente nel pubblico, "per favore non chiamarlo grasso maiale". Trump ha anche sostenuto che la deputata democratica Ilhan Omar, somala, definita "disonesta", "non sarebbe dovuta trovarsi in questo Paese". Poi ha preso di mira il candidato democratico in Texas James Talarico, dicendo che "odia le armi, odia il petrolio, odia il sesso, odia le donne". Il discorso, tradizionalmente breve e autoironico, si è rivelato più lungo del solito. Al termine, una parte della platea di giornalisti ha applaudito e si è alzata in piedi, l'altra metà no.
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