Trump accelera sulla Libia: come potrebbero cambiare gli equilibri nel Mediterraneo
- Postato il 30 giugno 2026
- Di Panorama
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Gli Stati Uniti mostrano un crescente interesse per la Libia. Lunedì, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha avuto un incontro con il figlio del generale Khalifa Haftar, Saddam.
«Il segretario e il vicecomandante Haftar hanno discusso degli sforzi in corso, guidati dalla Libia, per unificare le istituzioni militari, economiche e politiche del Paese. Hanno inoltre esaminato possibili vie di cooperazione per promuovere l’unità e la pace in Libia», recita una nota del Dipartimento di Stato americano. «Il segretario ha espresso apprezzamento per gli sforzi compiuti dai leader libici per superare le divisioni e progredire verso l’unità. Gli Stati Uniti rimarranno in prima linea negli sforzi diplomatici a sostegno dell’unità libica e per creare le condizioni necessarie affinché un governo democraticamente eletto possa guidare la Libia verso il futuro», si legge ancora.
Era aprile scorso, quando Washington era riuscita a mediare un accordo affinché i due governi libici, quello occidentale e quello orientale, adottassero un bilancio unificato. Inoltre, come riferito da Al Jazeera, gli Stati Uniti stanno altresì promuovendo una cooperazione militare tra i due esecutivi: sempre ad aprile, le forze di sicurezza di entrambi i governi hanno infatti tenuto delle esercitazioni congiunte con l’esercito americano a Sirte.
Del resto, due settimane fa, il Financial Times riportava che l’inviato speciale di Donald Trump per l’Africa, Massad Boulos, sta tentando di mediare un’intesa per far sì che i due governi rivali arrivino a una condivisione del potere. Al contempo, Boulos sta cercando di convincere le grandi compagnie petrolifere statunitensi a investire in territorio libico.
Già a inizio maggio, Middle East Eye riferì che l’inviato della Casa Bianca stava lavorando per promuovere un eventuale patto politico. «L’amministrazione Trump vuole che Ibrahim Dbeibah, un influente politico libico, assuma la carica di primo ministro al posto di suo cugino, l’attuale premier Abdul Hamid Dbeibah, che soffre di problemi di salute», riportò la testata, per poi aggiungere che Washington sarebbe intenzionata a far sì che Saddam Haftar possa acquisire la carica di presidente della Libia.
Come che sia, l’attenzione che l’amministrazione Trump sta rivolgendo al Paese nordafricano è dettato da due considerazioni. Innanzitutto, emerge il tema energetico, reso ancora più urgente dalla crisi iraniana. In secondo luogo, l’attuale Casa Bianca è decisa ad arginare l’influenza di Russia e Cina sul continente africano. Sotto questo aspetto, non va trascurato come il governo orientale della Libia intrattenga, soprattutto attraverso la figura di Khalifa Haftar, storici legami con Mosca.