Troppi dissidi con Hegseth, si dimette il segretario dell'Esercito Usa
- Postato il 1 settembre 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Troppi dissidi con Hegseth, si dimette il segretario dell'Esercito Usa
AGI - Il segretario dell'Esercito degli Stati Uniti, Dan Driscoll, ha presentato le proprie dimissioni al presidente Donald Trump. La notizia è stata riportata in esclusiva dal Wall Street Journal, secondo cui la decisione sarebbe maturata dopo mesi di tensioni con il segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Secondo la testata americana, i contrasti tra i due riguardavano la direzione dell'esercito e la rimozione di numerosi alti ufficiali. Il quotidiano riferisce inoltre che Driscoll dovrebbe lasciare il Pentagono nei prossimi giorni.
I rapporti difficili con Pete Hegseth
La nomina di Dan Driscoll, considerato il braccio operativo dell'asse Trump-Vance e incaricato di tradurre negli apparati militari l'agenda America First 2.0, era stata confermata dal Senato statunitense il 25 febbraio 2025.
Secondo il Wall Street Journal, Driscoll aveva uno stretto rapporto con l'ex capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Randy George, rimosso dall'incarico nell'aprile scorso. Nel corso del suo mandato, il segretario dell'Esercito aveva inoltre contribuito al processo di riorganizzazione del Pentagono.
La notizia delle dimissioni è stata confermata anche dalla CNN, che cita tre fonti a conoscenza della vicenda. Una di queste ha affermato che la decisione non rappresenta una sorpresa, viste le tensioni che da tempo caratterizzavano il rapporto tra Driscoll e Hegseth.
Le frizioni interne al Pentagono
Secondo fonti vicine agli ambienti militari citate dalla CNN, i rapporti tra i due erano complessi fin dall'inizio del mandato di Hegseth. Dopo alcuni suoi passi falsi, il nome di Driscoll sarebbe stato preso in considerazione anche all'interno della Casa Bianca come possibile sostituto del segretario alla Difesa.
A deteriorare ulteriormente il rapporto sarebbero stati alcuni provvedimenti di rimozione adottati da Hegseth nei confronti di alti funzionari del Pentagono, decisioni considerate poco gradite da Driscoll.
In passato, Hegseth aveva inoltre licenziato altri funzionari di alto livello, compresi alcuni collaboratori che lavoravano da anni con Driscoll, accusandoli di presunte fughe di notizie senza che fossero rese pubbliche prove concrete a sostegno delle accuse.
La posizione della Casa Bianca
In seguito all'annuncio delle dimissioni, la portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha diffuso una nota in cui ha elogiato il lavoro svolto da Driscoll.
"Il segretario Driscoll si è dimostrato estremamente efficace nel promuovere il programma del presidente Trump per rendere l'America di nuovo forte presso il Dipartimento dell'Esercito, fornendo una leadership eccezionale durante operazioni militari storiche, ripristinando l'enfasi sulla prontezza operativa e sulla capacità di combattimento, assistendo nei negoziati tra Russia e Ucraina e altro ancora", si legge nel comunicato ufficiale.
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