Trino, l’ex centrale Galileo Ferraris diventerà grande polo per dati e intelligenza artificiale
- Postato il 25 luglio 2026
- Economia
- Di Quotidiano Piemontese
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TRINO VERCELLESE – Quattro miliardi di euro di investimento, fino a 400 megawatt di potenza e centinaia di posti di lavoro altamente qualificati. È il progetto per trasformare l’area dell’ex centrale termoelettrica Galileo Ferraris di Trino, nel Vercellese, in un grande data center destinato all’elaborazione dei dati e alle applicazioni di intelligenza artificiale.
Il programma, denominato Cavour Hyperscale Campus, è stato dichiarato dal Consiglio dei ministri di preminente interesse strategico nazionale. Il provvedimento apre la strada alla nomina di un commissario straordinario di Governo, d’intesa con la Regione Piemonte, che avrà il compito di coordinare l’iter amministrativo e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica.
L’area della Galileo Ferraris, dismessa nel 2013, era già stata indicata nei mesi scorsi come possibile sede per un grande centro di elaborazione dati. La sua posizione e la presenza di infrastrutture energetiche già esistenti ne fanno un sito particolarmente adatto a ospitare strutture di questo tipo, che richiedono grandi quantità di energia. Il progetto rappresenta quindi una nuova ipotesi di riconversione per un’area industriale rimasta a lungo in attesa di una nuova destinazione.
A realizzare l’investimento sarà Techbau. Secondo il programma, nella fase di costruzione saranno impiegati circa 1.200 lavoratori, con punte superiori alle 2.000 unità. Una volta entrato a regime, il campus dovrebbe occupare tra 300 e 350 persone altamente qualificate, a cui si aggiungerebbe un indotto stimato in circa 1.000 ulteriori posti di lavoro.
Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, l’autorizzazione unica nel 2027 e l’entrata in funzione del primo lotto nel 2028.
La decisione del Governo è stata accolta favorevolmente dalla Regione Piemonte. “Questo investimento conferma che il Piemonte è una regione credibile, affidabile e sempre più attrattiva per gli investimenti internazionali nei settori ad alta tecnologia”, hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e gli assessori Andrea Tronzano e Matteo Marnati, sottolineando l’importanza della riqualificazione di un’area industriale già esistente.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui l’area di Trino sta progressivamente assumendo nuove funzioni nel settore energetico e tecnologico. Nei pressi dell’ex centrale Galileo Ferraris è già operativo un grande parco fotovoltaico, mentre il territorio è stato indicato anche come possibile sede per infrastrutture legate alla gestione e all’elaborazione dei dati.
Restano centrali, tuttavia, gli aspetti ambientali ed energetici. La Regione ha annunciato che seguirà le successive fasi autorizzative con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, in considerazione dell’elevato fabbisogno energetico previsto per il campus.
L’iniziativa si inserisce nella strategia nazionale per rafforzare il ruolo dell’Italia nelle infrastrutture digitali e nell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti e ridurre la dipendenza tecnologica dall’estero.
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